Un commento

Eccellenze del territorio al
parlamento Europeo. Degli
Angeli (M5S): 'Qualità va difesa'

Mercoledi e giovedì il Parlamento Europeo di Strasburgo ha ospitato l’evento denominato “Esperienze e presentazioni dei distretti agricoli lombardi” al quale hanno partecipato numerose aziende agricole specializzate nei prodotti BIO provenienti da diverse province della nostra regione. Per il territorio cremonese hanno partecipato: la ditta Carioni Food di Trescore Cremasco, la ditta Filippo Frasson Miele biologico di Crema e la ditta Martino Rossi SPA di Gadesco(CR) ed una delegazione della condotta Slow Food Oglio Po del territorio Casalasco/Viadanese con i loro prodotti biologici.

Accompagnati dal Consiglieri Regionali del M5S Degli Angeli, Fiasconaro e Verni alcuni agricoltori della provincia Di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia sono stati infatti ricevuti dai parlamentari del M5S EEFD del parlamento europeo in occasione di una specifica audizione. “È stata l’occasione per far conoscere le peculiarità agroalimentari dei nostri territori” Commenta Degli Angeli “Finalmente le eccellenze del nostro territorio nel settore BIO e non solo hanno avuto la possibilità di mettersi in mostra e confrontarsi con i Commissari europei che decidono le politiche agricole dell’UE. L’incontro è stato importante per delineare i futuri scenari della PAC (Politica Agricola Comune) in scadenza nel 2020. Dobbiamo rendere l’agricoltura quanto più sostenibile possibile. Le aziende presenti hanno avuto modo la possibilità di far ascoltare le proprie istanze ed accendere i riflettori su quei settori che a livello di PAC sono sempre stati poco considerati. Basti pensare che negli ultimi 20 anni, nonostante le riforme, soltanto il 25% dei 60 miliardi di euro della PAC sono destinati, attraverso programmi di sviluppo rurale, all’agricoltura biologica, al sostegno delle zone svantaggiate, alla tutela dell’ambiente e della natura e alla lotta ai cambiamenti climatici”. L’appuntamento di Strasburgo ha dato la possibilità alle aziende del territorio di confrontarsi in modo costruttivo partendo anche da punti di vista differenti ma l’obiettivo di far emergere la qualità del made in Italy.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Elio

    Grande truffa le bio. Pagano i controllori,hanno standar patetici si pendi che le mele trentine bio sono pieni di diserbanti ed utilizzano fanghi,i vini bio hanno spesso piu solfiti dei non bio per esempio,e per non parlare delle certificazioni rain forrest e uzt,tutto buisness per fregare la gente. Servirebbero meno dop e docg,doc e via dicendo molto confuse e ci si può giocare dentro,si vedano le docg del dolcetto ( vino) ,ed ognuno fa ciò che vuole,meglio controllate e da organismi statali indipendenti,ed,europa permettendo,provenienza delle materie base,tipo di coltivazione ed ingredienti il tutto ben visibile. Io daignorante,per capire da dove viene il pesce dovrei usare 10 minuti per ogni pesce per vedere l area di provenienza,scrivere pescato in india in mare aperto e surgelatoal momento sulla nave è troppo difficile?