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Grave incidente
sul lavoro: muore
magazziniere di 28 anni

Foto di repertorio

Incidente mortale alla acciaieria Arvedi di Cremona, dove Marco Balzarini, magazziniere di 28 anni, è rimasto schiacciato da un macchinario in movimento. Lo si apprende da fonti sindacali. Erano passate da poco le 14 quando è giunta la chiamata ai soccorritori del 118, ai Vigili del Fuoco, che sono accorsi sul posto, anche se per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sul posto anche il personale dell’Ats Valpadana e i Carabinieri di Cremona, che stanno cercando di ricostruire la dinamica.

L’incidente si è verificato nell’area esterna adibita al carico e scarico dei coils prodotti dall’Acciaieria di Cremona di via Acquaviva. Da una prima e sommaria ricostruzione dell’accaduto, sembrerebbe che il 28enne, per motivazioni ancora da appurare, si trovasse nel piazzale esterno alle spalle di un macchinario (muletto) in movimento.

Fortemente scosso ed incredulo per l’accaduto, il conducente del mezzo dell’azienda esterna incaricata della movimentazione. Apprendendo del tragico episodio, la proprietà e la direzione dell’Acciaieria hanno espresso “sincero e profondo dolore e cordoglio per la morte di Marco Balzarini esprimendo vicinanza alla famiglia per questo fatale incidente”.

Grande lutto per il giovane, soprattutto nel suo paese di residenza, Pescarolo, il cui sindaco, esprimendo il proprio rammarico, ha comunicato l’annullamento dell’evento ‘Giro delle Cascine’, per lutto cittadino. Anche l’associazione sportiva RunToMe Asd ha espressio il proprio lutto.

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Commenti
  • Elio

    Orribile. Per cercare di capire meglio la situazione sarebbe utile conoscere il tipo di contratto che aveva che se fosse a tempo determinato o di una cooperativa sarebbe da tenere in considerazione

    • Pepito Spazzeguti

      Mi spieghi cosa c’entra l’inquadramento? Se sei dove non dovresti essere o non sei attento a quello che ti succede intorno, ti male qualunque contratto tu abbia… E parlo da magazziniere/mulettista

      • Elio

        Anch io sono retrattilista,se uno è di cooperative o non fissi e vengono di tanto in tanto conoscono meno bene l ambiente,il peso dei carichi,i mezzi che ci sono vari modelli e cambiano da marca a marca i comandi se non da mezzo a mezzo,e se si illudono di essere presi con contrattoa tempo indeterminato tendono strafare o ad ostentare sicurezza. Ok i corsi formativi ma sa bene da magazziniere che l esperienza nell ambiente di lavoro è molto importante e chi non lavora in maniera stabile e non continuativa corre piu rischi di chi lavora stabile,questo lo insegnano anche ai corsi di sicurezza generali,non quelli specifici dei carrelli elevatori,in quanto sono circostanze che sfavoriscono chiunque. La invito a fare domande in merito se non è stato informato a proposito da chi le ha fatto i corsi

        • Alceste Ferrari

          Sono pienamente d’accordo con Elio. C’è un problema grosso legato alla formazione e all’uso (spesso abuso) di ditte esterne, che è poi lo stesso meccanismo dei subappalti. Dove è più difficile operare controlli su qualifiche, esperienza, tempi di lavoro ecc
          Voci per ora non confermate parlano di turni di lavoro scambiati con eccesso di presenza sul mezzo: fosse vero, le responsabilità si moltiplicano
          Quando si parla di incidenti sul lavoro, si parla di responsabilità che sono a sistema, nulla succede a caso.

          • Che Guevara

            Elio, la. denuncia e già pronta per AST Cremona.

          • Elio

            Cena pronta,seriamente…

        • Che Guevara

          Dovrete sapere come si lavora li dentro prima di parlare.. non esistono limitazioni su niente. . non esistono procedure di lavoro su quasi niente e li dove ci sono non sono aggiornate oppure tanti lavoratori non vengono a conoscenza. E facile dare la colpa al morto ma NON e cosi. Chi va al lavoro DEVE TORNARE A CASA! Basta con queste cazzate tipiche che la colpa e della vittima.

          • Elio

            Gli appalti nella stragrande maggioranza dei casi vengono usati per abbattere i costi e per far questo si perde sicurezza stabilità e qualità nel lavoro. Questa via oltre che morti,infortuni e massacro sociale in quanto quasi sempre si fanno contratti a tempo determinato se non peggio,non porta ad una crescita econonica ma soltanto ad una maggior differenza tra ricchi e poveri,tutto confermato da dati,non sono mie idee. Quindi perché non abolire queste forme di sfruttamento che sono gli appalti o comunque verificare che si usino il minimo i dispensabile? Mi sa che tutti protestano,fanno minuti di silenzio initili,manifestazioni ma alla fine una bella cosa per limitare infortuni e morti sul lavoro come controllare gli appalti limitandoli al minimo verificare che i contratti stagionali lo siano veramente e non utilizzati come scusa per non assumere lavoratori indeterminati ( ci sono stagionali che lavorano 11 mesi all anno nellastessa ditta) e molte altre scappatoie legali mai nessuno le combatte seriamente,tanto abbiamo visto che risultati
            Incoraggianti che portano sia a livello di morti ed infortuni,sociale ed economico porta tutto questo.

          • Elio

            Ho letto il suo commento in moderazione. Le conviene andare all ispettorato del lavoro e fare una denuncia per portarsi avanti, tzbto non serve a nulla,ho gia provato,è come denunciare slla cgil…,poi denuncia il tutto ai carabinieri e se non serve vada piu in su,la apoggio in pieno. se lo fa ha una cena offerta da parte mia. Parola!

  • Lisbeth Salander

    Curioso come entrambi i giornali cittadini abbiano dato così poco risalto alla notizia. Forse perché sono entrambi sponsorizzati dal sig.Arvedi? Come mai nello stabilimento ci si affida così tanto ai dipendenti delle agenzie di lavoro o a cooperative di servizi esterne? L’informazione e la formazione di queste persone viene fatta correttamente? La discontinuità del servizio gli consente di conoscere bene i luoghi ed i pericoli che corrono? Un corso di poche ore può formare una reale consapevolezza delle persone che vi lavorano? Si tratta di un incidente fatale come ha immediatamente comunicato la società o piuttosto il risultato di una politica lavorativa più rivolta al profitto che alle persone che vi lavorano? Certo l’azienda sarà in regola con tutti i protocolli di sicurezza, ma qualche riflessione per rispetto di chi è deceduto andrebbe fatta.

    • Elio

      Parole sacrosante

    • Lorenzo Ghiselli

      Io sapevo che gli esterni non possono lavorare negli stessi spazi degli interni… Mah vabbé ,, chissà cosa è successo

      • Elio

        Non possono ma,non so nello spec8fico,in genere lo fanno stmpre e svolgono anche le stesse mansioni in quanto in caso di controlli è difficilissimo verificare il reato. È una pratica comunissima

  • Pilla Paolo Guido

    Tutte le parti coinvolte, impresa, sindacati, enti pubblici, organi di vigilanza e magistratura devono fare il possibile affinché questo caduto sul lavoro sia l’ultimo!

    • Elio

      Giusto,la magistratura non sa neanche in che pianeta vive( vede che sentenze danno i giudici????) Il problema,a detta dei responsabili dei corsi di sicurezza e non da raul castro sono i lavori discontinui,turni cambiati di volta in volta e diversa retribuzione per uno stesso lavoro. La soluziond è semplice. Nisigna pregare chd il figlio di qualche politico ad alti livelli,il che è fantascienza,vada a fare il facchino per qualche cooperativa per una decina d anni e vedrete che le cose cambiano. Vi invito a risentirvi la canzone dei c.c.r. Fortunate son

    • Che Guevara

      sindacati??? Ti rendi conto che un nostro collega ha perso la vita e i sindacati con l’azienda complice ci hanno messo in ferie tutti? FERIE!!! E da piangere..

  • Roberto

    A parte la stupida dicitura dell articolo “dove mette in dubbio la presenza del ragazzo in quell aria” caro giornalista le rispondo io, era li ha lavorare anche per ingrassare il conto in banca del suo datore di lavoro! E se é morto significa che l area non é sicura e si eseguono manovre fuori sicurezza, già molte volte sono accaduti incidenti. Poi capisco che con la scusa che da lavoro a migliaia di persone, gli é permesso tutto.

  • Che Guevara

    Partite da questi presupposti perché ve lo dice uno che ci lavora li.
    -Il conducente del mezzo per via che deve fare numero ha sempre fretta perché il suo lavoro e cosi.
    -Il nostro collega che ci ha lasciato la pelle DOVEVA essere li, il sul lavoro era anche LI!
    -L’azienda farà di ogni per dare. colpa ad altri ma la. colpa e DEL AZIENDA in quanto QUEI LAVORI NON SONO DESCRITTI non esistono Procedure COME DA D.LGS81.
    -I Sindacati devono vergognarsi in quanto bisogna intraprendere immediatamente dei percorsi denunce, scioperi mirati per fare piu visibile la stessa VOCE dei lavoratori.
    Domani chi sarà sui giornali che ha perso la vita? Forse io… forse un altro mio collega…fatto sta che affinché nessuno tira fuori le pale… si andrà avanti così. Ma per me dico….. Basta Sig. Penasa & Company. La sicurezza prima di tutto.