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E' stato il primo
25 aprile senza
Mario Coppetti

Mario Coppetti con il bassorilievo di Leonida Bissolati

E’ il primo 25 aprile senza Mario Coppetti. Se n’è andato lo scorso anno il giorno dopo l’ultima celebrazione della Liberazione. Era al lavoro, come sempre, stava dando gli ultimi ritocchi al bassorilievo di Leonida Bissolati che sarà collocato in corso Vittorio Emanuiele, dove un tempo c’era l’osteria della Marcella, il luogo di ritrovo di artisti e socialisti d’inizio Novecento guidati proprio da Bissolati. Era l’ultimo omaggio che Coppetti aveva voluto fare alla sua Cremona, una città che amava profondamente e che aveva servito con dedizione, con una fede incrollabile nei valori della libertà, della democrazia, del progresso sociale. Il destino ha voluto che se ne andasse il giorno dopo il 25 aprile, una festa che incarna i suoi valori di una vita. Uomo generoso e altruista, scultore, socialista, antifascista, amministratore pubblico ispirato è stato uno dei simboli di Cremona. Classe 1913, ha attraversato tutto il Novecento senza mai abbandonare l’impegno civile e la sua passione per l’arte.

In questa giornata del 25 aprile, al di là delle celebrazioni ufficiali, basterà andare a vedere la commovente Pietà donata dall’artista a Cremona e collocata nel tempo dei caduti della Resistenza oppure domenica andando allo stadio per la partita per la partita con il Foggia fermandosi ad osservare quel bassorilievo del pallone dietro al filo spinato collocato allo Zini in ricordo del calciatore grigiorosso Vittorio Staccione che finì la sua esistenza in un campo di concentramento tedesco. E’ questo il modo migliore per ricordare Coppetti, artista e antifascista. Domani, venerdì 26 aprile, il Sindaco Gianluca Galimberti, d’intesa con la famiglia Coppetti, andrà a deporre un mazzo di fiori alla tomba del Professore al civico cimitero. Chi vorrà partecipare si potrà trovare alle ore 11.00 all’ingresso centrale.

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