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Deiezioni canine, non pulirle è reato: Linea Gestioni distribuisce altre borracce

Prosegue, da parte di Linea Gestioni, l’iniziativa di distribuzione gratuita delle borraccette per i possessori di cani per consentire loro – quando passeggiano in città – di sciacquare i muri o gli arredi urbani dove fanno pipì. Le borraccette, così come accaduto durante la prima iniziativa dello scorso 16 aprile, verranno distribuite di fronte a Spazio Comune in piazza Stradivari. In aggiunta all’appuntamento originariamente previsto per il 6 maggio, è stato deciso di aggiungere un ulteriore momento di consegna il 16 maggio. La distribuzione avverrà nelle giornate di lunedì 6 maggio dalle 16.00 alle 18.00 e giovedì 16 maggio dalle 10.00 alle 12.30.
“L’iniziativa – si legge in un comunicato di LG – si inserisce nell’ambito delle attività aziendali messe in campo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale finalizzate a promuovere e garantire il decoro urbano, con particolare riferimento alle deiezioni canine, un problema che purtroppo sempre più spesso interessa i marciapiedi, le strade e le aree verdi della città, trasformate in percorsi a ostacoli a causa di chi porta a passeggio il proprio cane e non raccoglie i suoi bisogni o sciacqua dove fa pipì.

Il Codice penale punisce chi lascia gli escrementi del cane non raccolti in un luogo pubblico. Si tratta di un reato al pari di chiunque deturpa o imbratta cose mobili altrui ed è punibile con una multa fino a 103 euro. La sanzione, però, va da 300 a 1.000 euro se il fatto viene commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati. In questo caso è prevista anche la reclusione da 1 a 6 mesi. Pena ancora più severa se le feci vengono depositate e non raccolte su cose di interesse storico o artistico: reclusione da 3 mesi a 1 anno e multa da 1.000 a 3.000 euro.
Lo stesso succede con la pipì: lasciare che il proprio cane la faccia sul muro di un edificio o sulla ruota di un’auto in sosta può essere reato di imbrattamento, così come lasciare i suoi escrementi in giro. Le pene previste, dunque, sono le stesse.

 

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