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Pizzighettone, spettacoli
dello storico Tansini
su Francesco Sforza

‘Pizzighettone 1449: intrigo al castello’ e ‘Francesco Sforza: l’impresa del potere’ sono i titoli degli spettacoli di narrazione storica in programma a Pizzighettone nelle serate di sabato 4 e 18 maggio, sempre alle ore 21.00. Ideati e condotti dallo storico Davide Tansini, la coppia di eventi ha come protagonista Francesco Sforza (1401-1466): condottiero, duca di Milano e signore di Genova, personaggio di spicco del Rinascimento e “ago della bilancia” della politica italiana alla metà del Quattrocento. Gli spettacoli si sviluppano come un racconto a tappe lungo un percorso nelle mura di Pizzighettone, illuminate in parte con torce e fiaccole. Francesco Sforza è una figura carismatica del periodo compreso fra tardo Medioevo e primo Rinascimento: “rappresentativa del suo tempo, ma anche con notevoli tratti moderni (astuto, ambizioso, abile in guerra e in diplomazia, sagace nel cogliere le opportunità, circondato da pericolosi nemici, ostinato nel raggiungere gli obiettivi, non esente da debolezze)”.

Il primo spettacolo (‘Pizzighettone 1449: intrigo al castello’, sabato 4 maggio) seleziona un episodio fra i molti che costellano le vicende del condottiero sforzesco nella sua lunga carriera politica e militare su e giù per la Penisola: un complotto, ordito durante la guerra che alla metà del XV secolo oppose Francesco Sforza alla Repubblica di Venezia e a quella Ambrosiana di Milano. Per la precisione, la cospirazione che nell’agosto 1449 gli permise di conquistare la strategica roccaforte pizzighettonese, sul fiume Adda: episodio che gli aprì la strada per impadronirsi di Milano e del suo Ducato. Nel secondo spettacolo (‘Francesco Sforza: l’impresa del potere’, sabato 18 maggio) è la biografia del condottiero a tenere banco. Ma da un punto di vista particolare: metodi, collaboratori e occasioni (più o meno solenni, gloriose, cupe, ambigue, salaci e curiose) con cui il condottiero sforzesco poté conquistare e amministrare il proprio potere.

Molte, secondo lo storico, le somiglianze tra le azioni di Francesco Sforza e quelle di un moderno imprenditore: capitali da far fruttare, investimenti da valutare, opportunità da cogliere, rischi da affrontare e collaboratori da scegliere. Francesco riuscì “a gestire oculatamente tutto ciò, creando una rete di rapporti militari, politici, finanziari e personali estesa in tutta Italia”. Numerosi sono i personaggi che compaiono nelle due narrazioni: il duca Filippo Maria Visconti, sua figlia Bianca Maria, i condottieri Conte Carmagnola, Niccolò, Francesco e Jacopo Piccinino, il banchiere Cosimo de’ Medici, il papa Niccolò V, il consigliere Cicco Simonetta, i nobili Pier Maria Rossi e Rolando Pallavicino detto ‘il Magnifico’.

Gli eventi sono ispirati al modello del teatro di narrazione. Propongono in forma “piacevole e coinvolgente le vicende della storia medievale e rinascimentale: toni colloquiali, vivaci, a tratti ironici, ma rispettosi dei contenuti storico-scientifici”. I racconti sono basati sugli esiti delle ricerche storiche condotte dallo stesso Tansini. Non soltanto cronistoria e biografia nel racconto di Tansini, dunque, ma anche cultura, curiosità, economia, tradizioni fra tardo Medioevo e Rinascimento.

Organizzati dal ‘Gruppo Volontari Mura’, gli eventi fanno parte della serie itinerante di spettacoli ‘Racconti di primavera 2019’. La partenza degli spettacoli è prevista dall’Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi (Ufficio Informazioni, lato cerchia muraria). Il percorso (della durata di 90/100 minuti) è in parte entro ambienti coperti, pertanto l’evento sis volgerà anche in caso di maltempo. E’ richiesto un contributo di 5 euro (bambini fino a 10 anni gratis) e non è richiesta la prenotazione. I cani sono ammessi.

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