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Museo del Violino sia riferimento per il comparto della liuteria cremonese

Lettera scritta da Maria Vittoria Ceraso - Obiettivo Cremona

entilissimi,
Nei giorni scorsi sono stati resi noti i dati relativi agli ingressi al Museo del Violino che, come ho sottolineato in un mio recente intervento, dal 2013, anno della sua inaugurazione durante la Giunta Perri, si conferma il principale attrattore strategico per il turismo cremonese.
Certamente sono d’accordo con Enrico Manfredini di Fare Nuova la Città quando afferma che non è sufficiente inaugurare un museo, seppur unico, per vedere arrivare frotte di turisti in visita, ma serve un grande lavoro di promozione dello stesso.
In questo senso vorrei evidenziare qualche criticità che come civica “Viva Cremona” vogliamo tradurre in proposte per il futuro.

La programmazione del Museo del Violino copre un arco temporale molto breve per le dinamiche turistiche (se si guarda sul sito la programmazione delle audizioni e di tutti gli eventi arriva fino a dicembre di quest’anno). Gli operatori turistici, specie quelli che lavorano con gli stranieri, necessitano di lunghe programmazioni, almeno di due anni, tempo necessario per la pianificazione, la pubblicazione dei pacchetti nei cataloghi, la comunicazione ai clienti, la raccolta delle prenotazioni e la gestione del viaggio. Questi passaggi implicano del tempo e non possono avvenire senza un’anticipata pianificazione delle iniziative da parte delle città di destinazione.

Altro punto debole che lascia delusi e amareggiati molti visitatori del Museo è l’impossibilità di visitare l’Auditorium, vero spettacolo di architettura e ingegneria del suono, in assenza di concerti o audizioni. Nel 2016 avevo presentato un ordine del giorno affinché il Sindaco di Cremona nella sua qualità di Presidente della Fondazione Museo del Violino, ed il Consiglio Comunale, che riveste un ruolo di garante e responsabile pubblico del progetto, si facessero promotori presso gli organi preposti affinché l’Auditorium potesse essere visitabile durante tutto l’orario d’apertura del Museo, a prescindere da concerti e audizioni, salvo chiaramente la necessità di prove o registrazioni da parte dei musicisti. L’ordine del giorno è stato votato all’unanimità ma di fatto nessun cambiamento è avvenuto in questi anni rispetto alla proposta fatta.

Ma la valenza del Museo del Violino non dovrebbe essere solo quella di un luogo di attrazione turistica per i visitatori ma avrebbe dovuto diventare anche un riferimento per il comparto della liuteria cremonese, un luogo nel quale i liutai di Cremona possano sentirsi a casa e veri protagonisti attraverso momenti di confronto e di crescita professionale e l’organizzazione di eventi specifici e a tema. Questo coinvolgimento è in buona parte mancato e lo testimonia, nel suo piccolo, la bottega del liutaio presente dentro al Museo sempre vuota. Anche questo rappresenta un’occasione persa e di delusione per i visitatori.

Per non parlare del fatto che negli ultimi anni il Concorso Internazionale di Liuteria Anlai si è svolto con grande successo a Milano, Roma e Sesto Fiorentino per il diniego del Comune di Cremona a farlo svolgere nella nostra città.

E così come il Museo del Violino non può permettersi di perdere pezzi preziosi di quella che è la sua peculiarità più grande, la liuteria, il Museo Civico “Ala Ponzone”, come ho già sottolineato con un’interrogazione nel 2017, non può rimanere per lunghissimi periodi (magari durante manifestazioni importanti come la Festa del Torrone) privo dei suoi due principale e più conosciuti capolavori: l’Ortolano di Giuseppe Arcimboldi e il San Francesco in meditazione del Caravaggio.

Molti sono i turisti che in questi anni non hanno potuto far altro che vivere un’esperienza incompleta e probabilmente per molti insoddisfacente: basta scorrere la pagina del museo su Tripadvisor per imbattersi in alcune recensioni di visitatori delusi per non aver potuto osservare le due opere. I nostri capolavori devono rimanere a Cremona per rappresentare al meglio il nostro patrimonio artistico.

Maria Vittoria Ceraso

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