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Seconda edizione di Open
Music alla media Vida,
valorizzato il giardino pensile

Musica da ascoltare, da cantare e da suonare in classe, nei corridoi, nel giardino. Un’invasione di note che ha riempito la scuola Media Vida, giovedi 16 maggio.
L’Open Music (come lo chiamano docenti ed alunni) è un appuntamento giunto alla seconda edizione che fa respirare aria di musica in tutti i locali dell’antico convento posto in via S. Lorenzo.
A goderne i circa 500 alunni che, attraverso questo evento, presentano il risultato di diversi percorsi musicali che si sono dipanati per tutto l’arco dell’anno scolastico e che sono fondanti per la scuola in quanto la caratterizzano come scuola ad indirizzo musicale.
“La musica è l’anima del nostro percorso educativo “, spiega Gloria Joriini, responsabile del plesso. E in effetti varcando la soglia solo nell’atrio è un via vai ordinato di ragazzi che imbracciano violini, chitarre, clarinetti e trombe.
Sono tre i corner musicali dai quali sono passate le classi per godere di buona musica suonata dai loro compagni. In giardino si sono esibiti gli alunni del laboratorio Drum Circle, tenuto dal Maestro Federico Mecatti. E’ un cerchio di tamburi e percussioni che crea ritmi e musicalità coinvolgenti. L’ambiente è tutt’altro che scontato: un giardino pensile su cui è in corso un progetto svolto in collaborazione con le associazione Cremona com’era e Cremona Rinascimento. Al primo piano, nei corridoi dai soffitti a volte con una acustica meravigliosa, invece il coro della scuola, diretto dalla prof. Soana e gli alunni di pianoforte, capitanati dal Prof. Garilli, hanno incantato la platea, come pure in aula Magna l’esibizione dell’orchestra guidata dai prof. Corrado Braga, Virginia Cioffi, Andrea D’Oronzo e Emiliano Tinelli.
“Open Music – precisa Joriini – è l’occasione per aprire le classi, permettere ai ragazzi di esprimersi con una serie di esibizioni frutto del lavoro progettuale di un intero anno scolastico, consentire a compagni e docenti di fruire di ritmi, sonorità e repertori diversi, ma anche insegnare ai ragazzi ad appropriarsi di spazi meravigliosi ed unici ed imparare ad apprezzarli”. Il giardino della Scuola Media Vida è uno spazio “speciale”: oltre ad essere l’unico giardino pensile della città di Cremona, è da qualche anno al centro di una didattica “speciale”, inclusiva, laboratoriale e trasversale. La bellezza del contesto ha negli anni stimolato la realizzazione di alcuni progetti che hanno coinvolto classi intere e gruppi di alunni con bisogni educativi speciali e attratto collaborazioni importanti e specialistiche, come quella con il Museo di Storia Naturale e con le Associazioni Cremona Rinascimento e Cremona com’era. Sono nati così il Progetto Farfalle, finalizzato a ripopolare il giardino di questi insetti con la semina di essenze specifiche; un progetto di catalogazione completa delle piante del giardino, con la supervisione della direttrice del Museo di storia naturale, e la realizzazione di una mappa dettagliata; la posa di alcune casette per uccelli e la costruzione di un birdwatching nel corridoio che conduce alle classi. Il giardino è anche “entrato” nella scuola con l’allestimento di una piccola serra dove ricoverare alcune piante e dove i ragazzi possano fare esperienza di semina e di cura. Sono stati gli stessi alunni a costruire, nel corso del laboratorio di bricolage, partendo da vecchi bancali, le strutture mobili e a parete per il ricovero dei piccoli vasi.
“Per noi è stato un grande onore poter partecipare al Progetto del Giardino del Vida. Cremona merita di riscoprire questi luoghi e queste storie in parte dimenticati. L’impegno della scuola è fondamentale per la vita del Giardino. Ricordo con piacere il volontario M. Bonoldi che per anni ha mantenuto in vita il Viridarium”, afferma Mikailla Superti presidente di Cremona Rinascimento.
E ancora: le immagini raccolte negli anni in giardino da quanti vi hanno lavorato – insegnanti e alunni, ma anche genitori e nonni – sono state l’oggetto del laboratorio di grafica che da diversi anni offriamo ai ragazzi diversamente abili; queste immagini, trasformate con l’aiuto di un programma grafico, confluiranno in un calendario che sarà appeso in tutte le classi.
Prenderci cura di questo spazio unico e “speciale” è diventata una tale necessità che ogni primavera, con l’aiuto di volontari e di un giardiniere dell’Associazione Cremona Rinascimento, viene organizzato un laboratorio affinché il giardino torni a risplendere.
“Il Viridarium di San Lorenzo è un luogo vivo. A giugno presenteremo il progetto elaborato su tutto l’isolato di San Lorenzo. Un progetto meditato per un anno, coinvolgendo tutti i soggetti che risiedono in San Lorenzo. Non vogliamo progetti calati dall’alto chiediamo e vogliamo la partecipazione. In merito al Giardino Pensile, appare chiaro, che nessuna struttura deve nasconderlo alla vista dei cittadini, soprattutto sul lato di via San Lorenzo. Il muro su via San Lorenzo è un palinsesto della storia cittadina con murature del XIII secolo, che deve essere raccontato. Noi ci impegniamo per Cremona, e per gli alunni del Vida, per offrire sempre il meglio, ciò che meritano” afferma l’arch. Angelo Garioni, presidente di Cremona com’era.

ENTRA VIRTUALMENTE NEL GIARDINO PENSILE DELLA SCUOLA VIDA

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Commenti
  • maria

    iniziativa lodevole……ce ne vorrebbero tante anche in altri campi

  • Diretur

    Speriamo venga valorizzato come il vicino Palazzo Grasselli di cui non si parla piu