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Linea Mi-Cr-Mn, da Pd
mozione per accelerare
raddoppio ferroviario

“La Regione Lombardia deve chiedere al Governo di finanziare il secondo lotto della linea Codogno-Cremona-Piadena e prevedere, nel contempo, anche l’investimento necessario per l’elettrificazione della linea Parma-Brescia, all’interno del nuovo programma di Contratto con Rfi 2022-2026″: questa la richiesta che il Pd regionale ha presentato, attraverso una mozione che vede come primo firmatario il consigliere regionale Matteo Piloni, alla Regione Lombardia.

Inoltre, sempre per quanto riguarda i lavori del primo tratto della Mantova-Cremona-Codogno, previsti nel 2021, “chiediamo alla Regione di intervenire nei confronti di Rfi per anticipare i tempi per la sua realizzazione e valutare, infine, la possibilità di sottoscrivere un accordo di programma con Rfi e gli Enti Locali coinvolti, per seguire da vicino tutte le fasi di questo importante progetto per il territorio cremonese e mantovano” scrive in una nota il partito.

“Per Regione Lombardia il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Cremona-Mantova è indicato in due lotti: il primo lotto (Piadena-Mantova), pari a 340 milioni, è stato già finanziato, mentre il secondo lotto riguardante il tratto Codogno-Piadena, pari a 560 milioni, è ancora da finanziare” evidenzia Piloni. “Lo scorso 20 febbraio Rfi, presentando il piano di investimenti per la Lombardia, ha previsto per il raddoppio della Codogno-Cremona-Mantova l’avvio dei lavori del primo lotto nel 2021 e la sua attivazione nel 2025. Si tratta di una tempistica troppo lunga, in quanto il 2021 è a ridosso della scadenza dell’attuale Contratto di Programma”.

“Riteniamo – aggiunge il consigliere dem – che la situazione delle nostre linee ferroviarie meriti una maggiore attenzione e per questo chiediamo un intervento della Regione sia nei confronti del Governo per l’ottenimento delle risorse, sia nei confronti di Rfi per per anticipare i tempi di realizzazione e completare il raddoppio di questa linea sciagurata, assicurando tempi certi”.

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Commenti
  • Giamburrasca19

    Tutti in questi anni sia di destra che di sinistra ci hanno provato…..risultati 0.
    Stranamente quando viaggiava qualche personalità politica che voleva controllare di persona i “carri bestiame” così soprannominati dai pendolari, infuocati d’estate siberiani d’inverno , tutto funzionava……potenza della politica.
    Dove non c’è guadagno tutto va’ in malora.

  • Illuminatus

    Magari ci riuscite! L’attuale situazione è una burla per chi lavora o studia fuori città e vuole (o deve) usare il treno.

  • Elio

    Il problema non è il numero dei binari ma la loro manutenzione ed il fatto che vengono utilizzati treni schifosi sempre rotti

    • Illuminatus

      Anche. Ma ora basta un treno rotto che si ferma tutto, mentre con due binari non succederebbe più.

      • Elio

        Giusto ma trova piu logico fare nuovi binari o pretendere ci siano mezzi decenti?

        • Illuminatus

          Direi entrambi, se vogliamo potenziare il servizio!

          • Elio

            Daccordissimo. Spero nei binari ma accompagnati a buoni mezzi,purtoppo se per i binari bisogna sperare nella politica per mezzi buoni bisogna pregare qualcuno piu in su