Da Genova il sostegno alla candidatura di Cremona a Capitale della Cultura, Galli: “Due città unite da una straordinaria civiltà musicale”
Il cremonese Michele Galli è il sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova: "Stradivari e Paganini raccontano la nostra identità"
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Sarà presentata questa sera, venerdì, a Genova la candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029, in un appuntamento che punta a valorizzare il dialogo tra due città accomunate da una profonda tradizione musicale. A sottolineare il significato dell’iniziativa è soprattutto Michele Galli, cremonese e Sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, che evidenzia il valore simbolico della scelta del capoluogo ligure come sede della presentazione.
“Da cremonese e da Sovrintendente del Teatro Carlo Felice, guardo con particolare emozione alla presentazione a Genova della candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029. Cremona e Genova sono unite da una straordinaria civiltà musicale: Stradivari da un lato, e Paganini dall’altro, raccontano due città che hanno saputo trasformare il violino in identità, cultura e futuro. È bello che questo dialogo avvenga proprio a Genova, nel segno della musica come linguaggio capace di creare ponti tra territori e comunità” ha detto Galli a Cremonaoggi.it.
Il Comune di Cremona e il Museo del Violino porteranno a Genova uno dei simboli più prestigiosi del patrimonio culturale cittadino: lo Stradivari Vesuvio del 1727, autentico capolavoro di Antonio Stradivari. A rappresentare la città saranno il sindaco Andrea Virgilio, gli assessori Rodolfo Bona (Cultura) e Luca Burgazzi (Turismo), la direttrice generale del Museo del Violino Virginia Villa e il conservatore Riccardo Angeloni. L’appuntamento è in programma venerdì 10 luglio alle ore 18.30, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, con il concerto “Uno Stradivari a Genova”, promosso dal Comune di Cremona in collaborazione con il Museo del Violino e Lonely Planet.
Le parole di Galli mettono in luce il filo rosso che lega le due città, entrambe protagoniste di una storia musicale di rilievo internazionale. Da una parte Cremona, culla della liuteria e patria di Antonio Stradivari; dall’altra Genova, città che ha dato i natali a Niccolò Paganini, figura simbolo del virtuosismo violinistico. Un patrimonio culturale condiviso che oggi diventa anche occasione di collaborazione e di promozione del percorso di candidatura di Cremona.
La presentazione genovese rappresenta infatti un momento significativo nel cammino verso il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029, con l’obiettivo di raccontare una città che fa della cultura, della musica e della tradizione liutaria alcuni dei propri principali elementi identitari, aprendosi al confronto e al dialogo con altre realtà di eccellenza del panorama nazionale.