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Credito Padano, approvato
bilancio 2018 e riconfermato
consiglio direttivo

I soci di Credito Padano hanno approvato all’unanimità il bilancio 2018, chiuso in utile per 2,8 milioni di euro. Un risultato economico ulteriormente positivo rispetto al 2017 che attesta la vitalità della Banca nata nel 2016 dalla fusione tra Banca Cremonese e la BCC di Castel Goffredo e che, dal 4 marzo 2019, è ufficialmente parte del Gruppo Iccrea.

La vicinanza della Banca al territorio è del resto testimoniata anche dai numeri: 3,1 miliardi di euro di mezzi amministrati collocano Credito Padano tra le prime 30 BCC a livello nazionale; 7 mila soci: la compagine sociale è cresciuta dal 2016 del 17%; 43 mila clienti; 266 milioni di euro di affidamenti concessi nel 2018; 128 milioni di euro di nuovi mutui erogati lo scorso anno.

“Nonostante la congiuntura sia all’insegna dell’instabilità e dell’incertezza e dunque ancora non si arresti il flusso dei crediti deteriorati, i conti del primo trimestre 2019 sono positivi” fa sapere la banca in una nota. “In aumento, rispetto a marzo 2018, Raccolta ed Impieghi a Clientela. Per quanto riguarda il conto economico, l’utile trimestrale è buono, in linea con le previsioni.

Ed una buona redditività consente alla Banca di riaprire il turnover delle assunzioni e di continuare a garantire un adeguato sostegno al territorio anche sotto forma di contributi ed elargizioni in ambito di responsabilità sociale d’impresa. 500mila euro la somma investita lo scorso anno per iniziative e progetti di utilità sociale, di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, per la salute ed a favore dei giovani e della scuola”.

L’assemblea ha rinnovato le cariche sociali in scadenza. Il Consiglio di amministrazione ed il Collegio Sindacale sono stati riconfermati. Nella prima seduta del Consiglio di amministrazione di Credito Padano post assemblea, si è tenuta l’elezione del presidente e dei vice presidenti. Gli amministratori hanno confermato la propria fiducia ad Antonio Davò.
Nel segno della continuità anche la nomina dei vice presidenti: Elia Gorgaini, in qualità di vice presidente vicario, ed Andrea Zerbi.
Davò, classe 1947, è entrato a far parte del CdA di Banca Cremonese nel 1999, diventandone presidente nel 2008. Nel 2016 ha guidato la fusione con la BCC di Castel Goffredo dando vita a Credito Padano. Membro del consiglio di amministrazione della Federazione Lombarda delle BCC, ricopre anche la carica di consigliere dell’Ente Fiera di Cremona.

Nel ringraziare i colleghi amministratori per la rinnovata fiducia, Antonio Davò ha ribadito come tale fiducia sia patrimonio della nostra cooperativa di credito ed ha aggiunto: “si può crescere solo operando insieme, attraverso un continuo, ma necessario lavoro di coesione, cemento che rende solida ogni costruzione. In questa delicata fase di cambiamento il nostro impegno sarà volto a continuare ad essere banca cooperativa e solidale al servizio del territorio e delle nostre comunità”.

Tra le priorità del Consiglio vi è quella di lavorare al futuro ricambio della governance, aprendosi ai giovani ed alle donne, attraverso un programma di formazione identitaria necessario per affrontare il ruolo con la dovuta preparazione e consapevolezza delle responsabilità che tale incarico comporta.

LE NUOVE CARICHE

Consiglio di Amministrazione
Davò Antonio, Della Nave Gian Paolo, Dester Massimo, Dossena Massimo, Galli Danio, Ghisotti Arnaldo, Gorgaini Elia, Nolli Renzo, Rizzi Maria Grazia, Santi Angelo, Zerbi Andrea.

Collegio Sindacale
Sindaci effettivi: Cabrini Annibale, Manara Federico, Tellaroli Alfredo.
Sindaci supplenti: Castellini Giovanni, Stella Monfredini Paolo Adriano

Direzione generale
Paolo Innocenti – direttore generale
Roberto Baioni e Alberto Spotti – vice direttori generali

 

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