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Cremona e la sua liuteria
in un gioco da tavola:
il progetto di Dario Dordoni

Cremona, i violini, le botteghe liutarie e i segreti di Stradivari: questi sono gli ingredienti di un nuovo gioco in scatola nato sotto il Torrazzo da un autore cremonese. Dario Dordoni, con all’attivo già sei giochi pubblicati da diversi editori, ha voluto stavolta cimentarsi in quella che per lui è una vera e propria sfida: “Ho sempre avuto una relazione complicata con la mia città, e forse anche per questo ho deciso di dedicarle un gioco: è un’ultima possibilità che voglio dare a me e al mio rapporto con essa” spiega l’autore.

Il gioco, che si chiamerà ‘Cremona – City of violins’, verrà presentato in anteprima al Porte Aperte Festival, che per la prima volta introduce il tema del gioco, grazie alla collaborazione con l’associazione ‘La Buca del Coboldo’, che gestirà uno spazio in via Solferino proprio dedicato al gioco in scatola, dove i cittadini potranno provare a cimentarsi con diversi giochi, e soprattutto potranno conoscere in anteprima quello dedicato a Cremona, incontrando direttamente l’autore. A chi si presenterà verrà donato un gadget esclusivo.

Un gioco sulla tradizione liutaria di Cremona è un progetto ambizioso…
“Ho voluto concentrarmi su un argomento che sinora non era mai stato trattato in nessun gioco in scatola: la liuteria, i violini e soprattutto il mistero di Stradivari” spiega Dordoni. “Molti ricercatori in tutto il mondo hanno investito anni in studi per capire il segreto del suono dei suoi violini; a quel punto la domanda è questa: esiste veramente un segreto o è un modo per giustificare il fatto che nessuno sia più riuscito a riprodurre una tale qualità del suono? Il gioco porta a svelare che in realtà tutto dipende non da una sola cosa ma da un insieme di elementi”.

Insomma, un lavoro cremonese per eccellenza.
“In effetti si tratta di un progetto a chilometro zero: parla di Cremona, e gli autori, io e l’illustratrice, Francesca Follini (insegnante del Centro Fumetto Andrea Pazienza) siamo entrambi cremonesi. E dulcis in fundo il gioco, che sarà disponibile in tre lingue (italiano, inglese e giapponese) verrà venduto allo shop del Museo del Violino”.

Come funziona la meccanica del gioco?
“Il giocatore si cala nei panni del garzone liutaio e nel gioco dovrà girare le botteghe dei grandi maestri cremonesi: Amati, Guarneri del Gesù, Ruggeri e Bergonzi. In queste botteghe dovrà raccogliere i materiali per costruire i propri strumenti: violini, viole e violoncelli, e carpire i segreti di lavorazione. Andando così per esclusione, dovrà in questo modo capire il segreto della bottega di Stradivari, che ovviamente cambia ad ogni partita”.

Quando è nata questa idea?
“Circa due anni fa, anche se all’inizio avevo pensato a un gioco dalle dinamiche molto più complesse. Successivamente ho deciso di semplificarlo, in modo che possa essere fruibile ad un pubblico più ampio e che possa essere giocato in famiglia”.

Dario Dordoni nasce come designer del prodotto: quale è stato il passaggio per diventare ideatore di giochi?
“La mia laurea già di per sé porta in quella direzione. Ho iniziato quasi per caso, nel 2015, quando Cosplay ha pubblicato il mio primo gioco, e ad oggi ho sei titoli all’attivo: ‘Pizza, Spaghetti e Mandolino’, ‘Sushi War: all you can hit’, ‘Fast Food Fear’, ‘Meteors’, ‘Go family go’, ‘Dungeon Wc’. Oltre al gioco su Cremona, attualmente sto lavorando ad un altro gioco, piuttosto goliardico, che si chiamerà Coppa Kobran (edito da Lamù editore), parodiando la celebre vicenda fantozziana. Anch’esso, come l’altro, uscirà tra la fine di settembre e i primi di ottobre”.

Laura Bosio

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