Un commento

Querelle dati Trenord, replica
di Business Insider. Piloni:
'Numeri in consiglio regionale'

Dopo la smentita di Trenord ai dati pubblicati da Business Insider, il quotidiano d’inchiesta non manca di rispondere all’azienda, e lo fa con una lettera pubblicata sul sito stesso, sottolineando che “il report (segreto) dal titolo ‘Riservato. Consuntivo Produzione tr 2018-19’, non solo esiste, ma è in nostro possesso”.

Business Insider sottolinea di aver “riportato fedelmente solo le cifre e le percentuali che possiamo dimostrare. Inoltre, non abbiamo mai negato (lo si dice chiaramente nello stesso articolo) che i disservizi non sono imputabili solo alle carenze di Trenord. Anche Rete Ferroviaria Italiana ha le sue chiare responsabilità, così come il maltempo, gli scioperi, gli incidenti mortali”.

Il giornale si chiede quindi “come sia possibile che un report (“riservato” e a uso interno) possa riportare numeri tanto differenti rispetto a quelli comunicati ufficialmente alle istituzioni e agli stakeholders”.

Ma il quotidiano non è l’unico a contestare i dati di Trenord: anche gli stessi comitati dei pendolari puntano i piedi, evidenziando che c’è un ulteriore dato difforme dalla realtà, diffuso da Trenord: “in un documento di novembre 2018, Trenord indica in 10.000 unità il numero dei pendolari della Milano-Cremona-Mantova” scrive Matteo Casoni, portavoce del Comitato InOrario. “Peccato che, da Regione Lombardia, a Marzo 2018 venivano indicati in 15.000. Nel corso dei 6 mesi i pendolari sono quindi diminuiti? Si sono “convertiti” al servizio su gomma? Questa è una delle domande che abbiamo posto durante l’ultimo incontro di quadrante (novembre 2018) e a cui non abbiamo più avuto risposte, nonostante ci fosse anche stato detto che per fine gennaio, inizio febbraio 2019 ci sarebbe stato un incontro di varifica dell’orario entrato in vigore il 9 dicembre 2018″.

Riguardo le differenze degli indici di puntualità, fa sapere il comitato, “ricordiamo che confrontare il servizio pre e post 9 dicembre 2018, senza considerare quello ‘sostitutivo con bus’ ci sembra una scorrettezza incredibile, a meno che la volontà non sia quella di dire: visto? senza i treni locali si viaggia meglio, quindi li cancelliamo. 
Se questa è la strada che si vuol perseguire, che venga detto apertamente, altrimenti si confrontino i dati in modo corretto”.

Anche il consigliere regionale del Pd, Matteo Piloni, interviene sulla questione, chiedendo chiarezza: “Se i dati pubblicati da Business Insider sono falsi, è bene che Trenord denunci chi li ha pubblicati e smentisca” evidenzia. “Se ciò non avviene, è legittimo pensare il contrario. C’è un modo per ripristinare la verità: portare i dati in consiglio regionale e al tavolo dei pendolari, che a due settimane dall’avvio dell’orario estivo non sono stati ancora convocati. Cremona non ha bisogno delle passerelle degli assessori regionali a sostegno del loro candidato, di cui non si ricorda alcun impegno per migliorare la situazione ferroviaria e infrastrutturale quando ne ha avuto la possibilità seduto tra le fila della maggioranza in Regione. Abbiamo bisogno di risposte, altro che campagna elettorale”.

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Commenti
  • Elio

    Chi mente deve renderne conto ai cittadini