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Dalla bici alla moto: in arrivo
a Cremona la storia della
locomozione individuale

Da sabato primo giugno C.A.V.E.C., Molto Club Torrazzo e AVI (Associazione Italiana Velocipedi) proporranno ”Metamorfosi Meccanica, dalla bicicletta alla moto”. La rassegna espositiva proporrà i suoi temi in Santa Maria della Pietà e rimarrà visitabile fino al 16 giugno, con ingresso libero dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.

L’evento segue la mostra ”La storia in moto” dell’ottobre 2018 che, nella stessa struttura cittadina dell’ex Ospedale Maggiore, ha ricostruito il percorso della motocicletta a partire dagli inizi del 1900, attraverso l’esposizione di sessanta rari modelli. Un successo, testimoniato dagli oltre 3500 visitatori, con anche numerose scolaresche, che gli organizzatori intendono ripetere puntando sulla caratura storica, sulla qualità e sulla quantità dei mezzi che verranno esposti.

”Metamorfosi Meccanica, dalla bici alla moto” allineerà un centinaio di pezzi, tra biciclette e motociclette, che ricostruiranno la storia e l’incedere dei due mezzi di locomozione individuale a partire dalla Draisienne in legno d’inizio XIX secolo. Sarà così possibile valutare la metamorfosi meccanica del veicolo a due ruote, nato nel 1790 col ‘Celerifero’ del francese De Sivra e, verso la fine dell’Ottocento evoluto in bicicletta a petrolio. Poi nel 1902, presentando un loro modello con cilindro verticale e serbatoio sottocanna, i fratelli Werner introdussero la denominazione di ‘motocicletta’.

La rassegna esporrà anche una selezione dedicata alla bici da corsa, arricchita da modelli unici che hanno contribuito al progredire tecnologico del settore. Con biciclette dall’importante passato agonistico, come la Colnago del velocista, campione del mondo su strada (1972), Marino Basso e la Chiorda di Gianni Motta vincitore, fra l’altro, del Giro d’Italia 1966, di quello della Svizzera datato 1967, di due Tour de Romandie e terzo al Tour de France 1965.

Hanno contribuito all’allestimento dell’esposizione, portando i loro pezzi più pregiati, i collezionisti Enzo Pancari di San Pedretto, la collezione di velocipedi e biciclette antiche dei soresinesi Alfredo e Carlo Azzini (il primo è anche presidente di C.A.V.E.C. e AVI), Luigi e Cesare Foletti di Casalmorano, Ettore Parma di Piadena, Chiodelli di Bordolano, Michele Muzii di Milano e Davide Segalini di San Savino. Tutti i mezzi esposti verranno illustrati nel ricco catalogo della mostra.

L’inaugurazione avverrà alle ore 17,30 di sabato primo giugno. Nella mattinata di giovedì sarà possibile la visita guidata per le scolaresche, con orari da concordare presso la segreteria del C.A.V.E.C. Dalle ore 10 di sabato 8 giugno sono invece previste le visite guidate per il pubblico.

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