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I due candidati più votati: Zagni e Canale pronti a sedere in consiglio

Dopo le elezioni e in attesa del ballottaggio, lo sguardo si sposta automaticamente alle preferenze e a quale potrebbe essere la composizione del futuro consiglio comunale. Due candidati che sicuramente entreranno, qualunque sarà il risultato, sono Alessandro Zagni (Lega), che con le sue 1.134 preferenze è risultato essere il consigliere più votato, e Santo Canale, il secondo più votato nonché il primo del centrosinistra, con 371 voti.

“E’ stato un risultato inaspettato, relativamente ai numeri” commenta Alessandro Zagni. “Avevo percezione che avrei ottenuto un forte risultato personale, ma non pensavo sarebbe stato così alto”. Senza dubbio su un voto simile ha influito il fatto che inizialmente mi ero proposto come possibile candidato sindaco, prima da solo e poi sostenuto dalla Lega. Questo mi ha portato da subito molti consenti e credo che alle urne i tanti che mi avevano espresso approvazione abbiano voluto rimarcare la fiducia in me”.

Ma soprattutto, secondo il candidato, “la gente ha avuto fiducia nella possibilità di cambiamento della città”. E per ottenere questo cambismento, “bisogna premiare la coalizione di centrodestra il 9 giugno, altrimenti questa forza di cambiamento verrà relegata nel cassetto. Certo, io mi impegnerò allo stesso modo in ogni caso, tuttavia se sarò all’opposizione potrò solo pungolare chi governa, se invece il centrodestra sarà al governo potremo fare qualcosa di più concreto”.

La carriera politica di Zagni era iniziata, sempre all’interno della Lega, con l’amministrazione Perri, che lo aveva portato per un anno e mezzo a ricoprire l’incarico di assessore alla sicurezza. Poi cinque anni fa avevo fatto una candidatura di bandiera, per differenziarmi dal centrodestra. Questa volta invece abbiamo portato avanti un progetto comune che riguarda tutto il centrodestra e la nuova Lega di Salvini. E se al primo turno molti voti si sono dispersi tra liste civiche e preferenze, al ballottaggio la scelta sarà tra le forze di cambiamento, come la nostra coalizione, e quelle più conservatrici, come il centrosinistra, che ha governato male sia il nostro Paese sia la nostra città. E credo che la gente lo capirà in sede di ballottaggio, quando dovrà fare una scelta”.

Zagni è comunque pronto a portare in consiglio comunale le proprie battaglie, qualsiasi sia il risultato: “Durante la campagna elettorale ho raccolto le istanze di tantissime persone: dalla manutenzione delle strade, al lavoro, alla richiesta di sicurezza. Sarà per tutte queste cose che porterò avanti le mie battaglie”.

Dall’altro lato della barricata, tra le fila del Pd, c’è Santo Canale, il più votato del Pd e di tutto il centrosinistra. A soli 32 anni è già al suo terzo mandato, e ha continuato ad incrementare il numero dei consensi. Ma soprattutto, la sua figura ha sempre avuto la capacità di raccogliere consenti anche tra le fila del centrodestra, spostando di fatto un buon numero di voti da una parte all’altra, come ha dimostrato il divario tra il risultato delle europee e quello delle amministrative.

“Iniziai nel 2009, a 22 anni, riuscendo a ottenere 107 preferenze con la lista civica Cremona nel Cuore, di cui fui l’unico eletto” racconta. “In quella tornata elettorale  fu la mia prima esperienza in politica, all’opposizione, e mi servì molto per imparare, per conoscere la macchina amministrativa e per crescere. Anche perché essendo l’unico eletto della mia lista dovetti partecipare a tutte le commissioni.

Così mi ricandidai nel 2014, con Galimberti, stavolta nel Pd, e entrai come consigliere di maggioranza, con 275 voti, e venni nominato responsabile delle politiche educative. Parallelamente iniziai anche un percorso politico serio, entrando sempre in quell’anno nella segreteria cittadina del Pd, e diventando poi, nell’autunno 2018, membro della segreteria provinciale. Sempre in quell’anno, a ottobre, decisi di sostenere Zingaretti e a marzo 2019 diventai membro dell’assemblea nazionale del partito”.

Insomma, un percorso politico importante, ma anche un percorso tra la gente: “Le mie 371 preferenze sono frutto di un grande lavoro in mezzo alle persone, giovani e anziani. Perché il ruolo del consigliere comunale è quello di farsi contenitore delle necessità delle persone e di raccogliere le loro segnalazioni: sarà su queste cose che lavorerò nella nuova amministrazione. In particolar modo, ho già pensato a diversi sistemi per rivitalizzare il centro città con eventi particolari. Auspico che il 9 giugno alle urne i cittadini ci daranno nuovamente fiducia, per consentire all’amministrazione Galimberti di portare avanti il lavoro iniziato.

Intant voglio ringraziare ogni elettore che mi ha votato, perché se sono qui oggi è soprattutto merito loro, ma soprattutto voglio dire grazie alle persone della mia famiglia e alle persone che mi sono vicine, le quali mi hanno supportato e sopportato in queste settimane”.

Laura Bosio

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