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Stanziati dal Comune
40mila euro per il Paf,
15mila dal CremonaPo

La scorsa edizione del Paf

Sarà anche il centro commerciale CremonaPo (Consorzio dei proprietari) a finanziare il Porte Aperte Festival che torna quest’anno per la quarta volta ad animare per tre giorni l’estate cremonese, precisamente tra un mese, dal 28 al 30 giugno. All’albo pretorio del Comune è pubblicata la determina dirigenziale che stanzia 35mila euro di contributo all’associazione omonima, e 5000 all’associazione Centro Fumetto Andrea Pazienza, somme che vengono finanziate anche con 15mila euro provenienti appunto dal CremonaPo, parte di un contributo di 36.600 euro stanziato dal centro commerciale a favore del Comune per sostenere gli eventi culturali cremonesi.

Nel weekend di inizio estate che va dal 28 al 30 giugno 2019 – si legge nella determina – Cremona torna a ospitare il Porte Aperte Festival, promossa dall’Associazione Culturale Porte Aperte, in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza e con il sostanziale supporto del Comune di Cremona, come previsto nel protocollo d’intesa. Questa nuova edizione riprende la formula ormai collaudata con successo dagli organizzatori, ovvero l’esplorazione di percorsi artistici e linguaggi espressivi (che vanno dalla letteratura alla musica, dal cinema al fumetto) in sintonia con la realtà del presente. Durante i tre giorni della rassegna il pubblico potrà frequentare gratuitamente incontri con scrittori e illustratori, assistere a concerti, performance artistiche e reading letterari, partecipare tavole rotonde, visitare mostre e molto altro”.

Il Festival è stato strutturato per interessare ampie porzioni del centro storico cittadino (tra cui Porta Mosa, Piazza Stradivari, Cortile Federico II, Parco del Vecchio Passeggio, Cortile Santa Maria della Pietà, Cortile Museo Civico, Cortile San Lorenzo, Cortili dei Palazzi storici Roncadelli Manna, Cattaneo, Pallavicino, Stanga, Mina Bolzesi, Grasselli e molti altri) e coinvolgere diffusamente il tessuto artistico e culturale locale, creare occasioni di rigenerazione urbana e sortire auspicabili ricadute sul micro tessuto imprenditoriale e commerciale del territorio”.

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