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Un planetario anche a Cremona
Il progetto prende forma
al Museo di Storia Naturale

Cremona avrà un suo planetario. Sorgerà all’interno del Museo di Storia Naturale, i lavori potrebbero partire già a luglio, in tempo per consentire l’apertura all’inizio delle scuole. Ma attorno a questa nuova realizzazione, che costituisce il maggiore elemento di richiamo per i non addetti ai lavori, si terrà il prossimo autunno una serie di iniziative culturali e scientifiche in varie sedi cittadine, per esplorare l’affascinante mondo delle stelle, fonte di ispirazione per poeti ed artisti e oggetto di studio fin dalla più remota antichità. La Biblioteca statale contribuirà in maniera determinante alla parte espositiva, verranno messi in mostra i globi terracquei di Gherardo Mercatore, fiore all’occhiello dell’istituzione e verrà dispiegato materiale cartaceo proveniente dai fondi librari per illustrare come nei secoli si sia guardato alla volta celeste.

I globi di Mercatore esposti alla mostra su Janello Torriani alla fine del 2016

Presso altre sedi cittadine, saranno visibili strumenti per la misurazione stellare e sarà allestita una mostra di incisioni sempre con gli astri come protagonisti. Molti i motivi di interesse del percorso, basato su un progetto culturale della critica d’arte Tiziana Cordani e del presidente del Gruppo Astrofili Cremonesi Alessandro Maianti, da sempre attivo nella divulgazione scientifica. In particolare, il planetario avrà un’importante valenza didattica per le scuole cremonesi, che potranno evitare il trasferimento a Milano, meta quasi d’obbligo delle ore di scienze per le scuole medie ed elementari.

Il Comune sarà parte attiva del progetto, che necessiterà anche di fonti di finanziamento private. g.biagi

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