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Legalità e sicurezza:
un diritto per
tutti i cittadini

Lettera scritta da Matteo Tomasoni - presidente Quartiere 10

Egregio direttore,

le legalità è un concetto vasto. Per promuovere la legalità a mio avviso non basta emanare le norme. Ecco cosa intendo per sicurezza.
1) Essere liberi di vivere sicuri: la finalità delle politiche della sicurezza attuate dall’Amministrazione comunale, non può essere priorità diversa da quella di perseguire una città che possa essere vissuta da tutti in libertà e sicurezza.
2) Il Comune deve, infatti, concorrere adeguatamente al soddisfacimento di una esigenza primaria: l’esigenza di rispetto della legalità che risponde certamente ad una domanda diffusa di rinnovamento morale della vita civile.
3) Promuovere la legalità è un impegno che non potrà mai affermarsi con la pura emanazione di norme, pur indispensabili, né con il semplice ricorso agli strumenti repressivi di comportamenti e pratiche illegali, pur necessari. Si deve configurare come “pratica condivisa”, come espressione e valorizzazione delle reciprocità, come interiorizzazione del valore dalla libertà.

Il Comune, dunque, diviene garante dei diritti e dei doveri dei cittadini nella vita quotidiana nella città di oggi, nella vivibilità complessa della città del nostro tempo, nel corretto utilizzo degli spazi e delle risorse pubbliche, a garanzia del rispetto delle elementari regole della convivenza civile. È una presenza che si lega all’impegno di essere vicino ai cittadini ed alle loro esigenze, di condividere i problemi, di comprendere le crescenti aspettative, soprattutto in tema di sicurezza: sicurezza di muoversi, di lavorare, di intraprendere, di agire, di stare insieme, sicurezza come principio di equità e di giustizia. La sicurezza è intesa come diritto di tutti e specialmente delle fasce più deboli o esposte (dagli anziani ai bambini) di poter usufruire con tranquillità gli spazi pubblici e privati, lavorare con serenità nel proprio quartiere.

 

 

 

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