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Il voto dei cattolici
in politica:
una riflessione

Lettera scritta da Maria Vittoria Ceraso - lista civica Viva Cremona

Gentilissimi, in seguito al mio intervento nel quale sottolineavo come Galimberti fosse di fatto il Sindaco del Pd ed il ruolo marginale delle civiche ed in particolar modo di Fare Nuova la Città nello scorso mandato, molti sono stati i commenti sulla mia pagina facebook soprattutto da parte dei consiglieri della civica Fnlc. Ne vorrei citare uno in particolare che credo possa essere utile per contribuire al dibattito politico in questi ultimi giorni di campagna elettorale e che ha a che fare con il tema dei cattolici in politica.

Stefania Telli, consigliere uscente di Fare Nuova la Città, ha chiarito bene alcune posizioni della civica affermando “che Fnlc fosse un movimento politico di professione cattolica mi era sfuggito ma di sicuro non sfugge a nessuno quanto sia da bigotti non riconoscere che le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento e le Unioni Civili siano un traguardo di civiltà per tutti “. Ha poi aggiunto ” Veniamo criticati x le nostre posizioni su Dat e unioni civili. Bene questa è la differenza tra noi e voi: che non pretendiamo che il non voler usufruire di un diritto per scelta personale, motivata da credo religioso o altro, non può ledere il diritto degli altri di godere di quello stesso diritto”.

Ma in che modo le suddette dichiarazioni, che di fatto non sono solo parole ma sono state tradotte in voti in Consiglio Comunale sia del Sindaco sia dei Consiglieri di Fnlc, preceduti da numerose commissioni  sulle Unioni Civili e sui Dat, pur non avendo tra l’altro il Comune alcuna compentenza in materia (tanto è vero che poi è subentrata la legislazione nazionale che ha reso inutile ogni atto approvato dal Comune),  sono conformi alla dottrina sociale della Chiesa e si possono considerare in linea con quei valori non negoziabili come la vita e la famiglia così come declinati non solo nel Vangelo ma anche nella nostra Costituzione?

La sensazione è che ormai il richiamo ai cattolici per un voto coerente alla fede sia solo fatto con riferimento ai temi dell’accoglienza e in particolare dell’immigrazione, nel tentativo di dimostrare che chiunque assuma posizioni critiche e di messa in discussione di un sistema che ha dimostato per tanti aspetti molti limiti e problematiche non può che collocarsi al di fuori degli insegnamenti della Chiesa. Quindi mi chiedo: rispetto ai valori non negoziabili è ammessa una sorta di possibilità di discernimento per i cattolici che possono anche assumere legittimamente posizioni non perfettamente allineate per non ledere il diritto degli altri che non li considerano tali, mentre sui temi dell’immigrazione l’unica posizione possibile per essere coerenti alla fede è votare a sinistra?
Una sinistra rappresentata da un partito, il Pd, che porta avanti battaglie politiche per il riconoscimento dell’eutanasia, della cultura gender nelle scuole, dell’utero in affitto, dell’adozione da parte di coppie omossessuali per citare solo qualche esempio.

Ma non sono proprio questi i temi su cui i cattolici dovrebbero differenziarsi considerando che sono poi quelli che di fatto decidono il futuro della nostra società in termini di che valore dare alla vita dal suo concepimento alla fine o su quale modello di famiglia vale la pena investire a livello di politiche locali e nazionali considerando anche il tema della denalità o della cura degli anziani?
Forse allora sarebbe opportuno dire che non è l’appartenenza politica a determinare se una persona e’ o non e’ un buon cattolico come si sta cercando di far credere, appellandosi pero’ sempre e solo al valore dell’accoglienza come se fosse ormai l’unico a cui ispirarsi  per non essere condannati e  definiti  razzisti qualora si decidesse di votare partiti di centrodestra.

Certo è che per un cattolico oggi ogni scelta e ogni appartenenza porta in sè un’inquietudine perchè è anche vero che in nessun partito è possibile riconoscere in toto la coerenza con i valori che stanno alla base della fede anche solo in termini di stile, atteggiamenti, modalità di trasmettere messaggi e contenuti, sia a destra che a sinistra.
Ed è a questo limite che a mio modo di vedere dovrebbe sopperire una lista  civica che invece ha la possibilità di tentare di rappresentare pienamente  i suddetti valori nell’attività amministrativa che  è chiamata a svolgere.

Questo è lo spirito con cui è nata la civica Viva Cremona che al contrario di qualcuno non abbiamo problemi a dichiarare che è di ispirazione cattolica e che sostiene un candidato Sindaco, Carlo Malvezzi, espressione di quel mondo, che ha già dichiarato di voler mettere al centro valori come la vita e la famiglia sottoscrivendo il manifesto di Gandolfini e che sui temi dell’immigrazione ha proposto un programma che si fonda sulla legalità e sull’integrazione attraverso il lavoro e la scuola al di fuori di ogni logica di discriminazione.

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Commenti
  • Shpalman97

    “…Zagni sarà vicesindaco, e insieme a Ventura, terrà Malvezzi in briglia, facendogli perdere quella patina ultra-democratica ciellina nonché forzista.
    Non comanderà Malvezzi ma una giunta con le spalle ben coperte in Provincia, in Regione e a livello nazionale.”
    Questo ha scritto su facebook ieri pomeriggio Gian Stoccafisso Galli, candidato per CasaPound.
    Nel giro di un’oretta prima Ventura poi Zagni hanno commentato ringraziando. Il “candidato vicesindaco” ha aggiunto anche uno slogan e un paio di emoticon.

    Ceraso ai suoi alleati non ha proprio niente da dire?

    • Maria Vittoria Ceraso

      Mi sembra che sia lei a non aver niente da dire se nel merito della mia riflessione non ha trovato nulla da controbattere!

      • Shpalman97

        La sua lettera parte dal ruolo marginale delle liste civiche nella maggioranza Galimberti, io ho scritto dei suoi alleati che, con soddisfazione, ringraziano chi parla di ruolo marginale di Malvezzi nell’eventuale giunta a suo nome. Non mi pare di essere andato molto fuori tema.

        • Maria Vittoria Ceraso

          Io su FNLC ho citato dati: zero atti presentati in Consiglio in 5 anni e tutte le espressioni di voto allineate al PD. 
          Su Malvezzi ne riparleremo se avra’ la possibilita’ di amministrare: solo allora potra’ dimostrare quanto contera’! …i fatti dimostreranno chi aveva ragione