Cronaca

Inchiesta su appalto del verde a Piacenza, nel mirino anche azienda cremonese

Nel mirino della Guardia di Finanza di Piacenza è finita un’impresa cremonese, la cooperativa Cuore Verde di Grumello cremonese (a capo di una cordata di aziende sempre del nostro territorio insieme a Suardi Bergamelli), che si era aggiudicata il secondo lotto della gara d’appalto per la manutenzione ordinaria delle aree verdi comunali della parte est della città di Piacenza (e che recentemente si è aggiudicata anche i lavori di manutenzione straordinaria del verde pubblico per il Comune di Cremona), per il periodo 2019-2021. Ed è stato proprio su questo secondo lotto che si è concentrata l’attenzione delle fiamme gialle, che nella mattina del 5 giugno sono intervenuti in Comune sequestrando la documentazione relativa.

L’appalto era infatti risultato controverso: se inizialmente il punteggio più alto sarebbe infatti stato dell’impresa piacentina Geocart, che aveva totalizzato 80 punti contro i 78 dell’azienda cremonese, era poi stata quest’ultima ad aggiudicarsi definitivamente l’appalto grazie a un forte ribasso sulla base d’asta, pari al 26,33%, che l’aveva portata a un punteggio di 98, contro i 95,85 della concorrente.

La vicenda aveva suscitato non poche polemiche nella cittadina emiliana, attirando l’attenzione degli investigatori, che avrebbero già iscritto una persona – probabilmente un tecnico o un politico dell’amministrazione – al registro degli indagati, per ‘turbata libertà degli incanti’. Inoltre c’è il ricorso al Tar, che verrà presentato dall’azienda sconfitta, secondo cui la cordata cremonese non avrebbe tutti i requisiti richiesti dal bando.

LaBos

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