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A piedi per 700 chilometri
lungo la via Francigena: il
viaggio di Marino Verrecchia

A piedi lungo la via Francigena, per 700 chilometri, tra neve e gelo, per ricordare il genero, Francesco Gennari, il giocatore della Stagnolmese scomparso lo scorso febbraio: un’impresa fatta con il cuore, quella di Marino Verrecchia, 67 anni, partito il 2 maggio da Fidenza, a piedi, alla volta di Roma.

“Pianificavo questo cammino da diverso tempo” racconta. “Poi a febbraio è scomparso il compagno di mia figlia, e mi sono detto che era il momento di partire, e che avrei dedicato a lui questo viaggio”. Venticinque giorni di camminata, percorrendo una Cisa che in quelle settimane era gelida e sommersa dalla neve. “Ero con un amico, poi però lui è tornato indietro, e quindi ho proseguito da solo”. Ma quando viaggi da solo, tutto sembra più complicato. “Ho passato momenti di grande difficoltà, poi ho incontrato una pellegrina diretta a Roma e ci siamo dati una mano”.

Ogni giorno si partiva di buon mattino, diretti verso la tappa successiva, e si camminava di buona lena. La notte ci si fermava a dormire negli ostelli. “E’ stata un’esperienza fantastica. Avevo già fatto un pezzetto del cammino di Santiago, ma questo è stato meglio. L’Italia è bellissima e percorrendola a piedi scopri cose che non immaginavi neppure. E’ stato un viaggio ricco di soddisfazioni, in cui ho conosciuto tante persone. Molti ci fermavano per parlare e sembrava quasi che volessero un conforto da noi, nonostante fossimo noi quelli stanchi e provati dal viaggio. Ho anche incontrato un giapponese di 74 anni, il quale mi ha raccontato che ogni anno viene in Italia per fare un pezzo di via Franchigena”.

Poi l’arrivo a Roma, finalmente, e la grande commozione: “Quando sono giunto a destinazione ho visto tra la folla mia moglie e mia figlia, che erano venute a prendermi, a sorpresa, e questo mi ha molto commosso”. E già Marino guarda al futuro: “Prossimamente vorrei provare a fare il cammino di San Francesco”.

lb

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