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Cure per gli stranieri irregolari:
Ats e ospedale rinnovano
il protocollo con Articolo 32

E’ stata rinnovata fino alla fine del 2019 la convenzione tra ospedale e Ats di Cremona e il gruppo di medici volontari dell’associazione Articolo 32 per il miglioramento dell’assistenza di base e specialistica agli stranieri irregolari e quindi senza medico di base, presenti sul territorio. E’ dal 2010 che l’associazione – fondata tra gli altri dalla dottoressa Giovanna Bianchini e oggi presieduta dalla collega Ilaria Cavalli – svolge questa attività che contribuisce a ridurre i numero di accessi di extracomunitari al pronto soccorso, già saturo di accessi impropri ed evita il diffondersi di eventuali contagi. Con il nuovo protocollo d’intesa fra i tre soggetti, si vuole ulteriormente migliorare il servizio ad esempio  fornendo ai medici volontari dell’associazione il ricettario del servizio sanitario regionale sul quale prescrivere esami diagnostici o analisi di laboratorio, visite specialistiche e richieste di ricovero.

Chi richiede assistenza medica deve firmare una dichiarazione di stato di indigenza e la mancanza di documenti e codice fiscale viene superata con l’attribuzione di un tesserino STP (straniero temporaneamente presente), un codice che viene assegnato la prima volta che si accede al pronto soccorso: in pratica è l’alternativa al codice fiscale. “A queste persone irregolari – si legge nel protocollo d’intesa – in pratica stranieri non comunitari non regolarmente presenti sul territorio italiano, sono assicurate nelle strutture pubbliche e private accreditate del SSN limitate prestazioni sanitarie che si richiamano a bisogni di urgenza e di sanità pubblica”. Rientrano tra le forme di assistenza previste: la tutela della gravidanza e della maternità, tutela della salute del minore, vaccinazioni, profilassi internazionale, profilassi della diagnosi e cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai.

Tre gli obiettivi elencati nel protocollo d’intesa: fornire “un’assistenza medica primaria che prescinda dall’assistenza di problemi esclusivamente urgenti, con la possibilità di usufruire di prestazioni diagnostiche e terapeutiche più ampie; contenere ed ottimizzare l’afflusso degli utenti extracomunitari irregolari verso gli studi di medicina generale, pronto soccorso e altri ambiti di cura non contemplati; prevenire le malattie infettive tra le persone in argomento anche per evitare la loro diffusione tra la popolazione generale e nelle collettività”.

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Commenti
  • Elio

    Ma se quando salvini ha detto che i clandestini portano malattie tutti gli sono saltati addosso… Adesso lo dicono i medici e va bene?

    • Telafó Giovanni
      • Elio

        Infatti,allora perché questa paura di focolai?

        • Telafó Giovanni

          Magari perché contraggono qualche malattia qua e, essendo irregolari, se non ci fossero lodevoli iniziative come questa di Articolo 32 potrebbero non venir curati.

          • Elio

            Se ha letto i vaccini sono un loro diritto,non centra con l iniziativa. Gli italiani sono vaccinati con le malattie che possono trasmettere gli africani? La prima volta che sono andato in nigeria ho fatto 7 vaccinazioni di cui 5 obbligatorie…

          • Franco Ferrari

            Abbiamo una delle migliori sanità del mondo. Lasciamo a loro gli aspetti tecnici.Se il Ministero della Salute, in accordo con tutti le organizzazioni scientifiche internazionali ritengono che non ci sia pericolo, non possiamo fare altro che fidarci. Altrimenti dobbiamo mettere in discussione tutto.

          • Elio

            Lo dica ai medici che hanno paura di focolari

          • Andrea

            secondo me un po’ fa apposta a non capire

          • Elio

            Ci sono ospedali che tengono separati i clandestini,ma non i regolari o gli italiani, dai bambini che devono ancora vaccinarsi. Sono tutti medici incompetenti?

          • Andrea

            Elio, fammi i nomi degli ospedali, dei dottori, dimmi esattamente come funziona quando arriva un immigrato irregolare (che ovviamente arriverà urlando “sono un immigrato irregolare!!”) nella tua lunghissima esperienza tra gli ospedali a cercare clandestini. Fai anni in nigeria scampando da malattie ma cercando di aiutare in stile madre teresa i poveracci della zona, ma poi hai schifo a star vicino a gente di colore in ospedali italiani. Ciao Elio.

    • Franco Ferrari

      Ma dove ha letto che i medici hanno detto che i clandestini portano malattie?Nell’articolo c’è scritto solo che è tutelata la profilassi e la cura di eventuali focolai.

      • Rosso

        Visto che non portano malattie portateli tutti a casa tua

        • Marco

          No, se ne prende cura la collettivita’. Non ti piace? Pazienza.

      • Elio

        Ma se sono sono pericolosi quanto noi perché questa preoccuparsi in modo cosi impegnato di focolai e relative malattie infettive? Con me non l hanno mai fatto.

        • Franco Ferrari

          Non c’è nessuna evidenza di una particolare pericolosità di infezioni portate da clandestini (dati dell’OMS che, mi permetta, ma in fatto di salute ne sa qualcosa di più di Salvini). Lasciare una parte della popolazione priva di tutele sanitarie di base sarebbe comunque, oltre che moralmente riprovevole, non conveniente dal punto di vista sanitario.
          Comunque anche lei, come tutti, penso sia stato vaccinato contro le più comuni malattie.

          • Elio

            Certo,quindi se non portano malattie pericolose per noi,questi vengono vaccinati e curati,che pericolo c’è di focolai se i clandestini non portano malattie pericolose per gli europei? Perché insistere in piu punti per prevenire contagi e focolai? Perdono tempo? Non sono cosi tranquilli come l oms? Saranno tutti leghisti?

          • Andrea

            Ma almeno un pochettino ci provi a capire o prendi proprio in giro? Non sta scritto da nessuna parte che i clandestini portano malattie, si insiste per curare loro come noi proprio per evitare che la situazione cambi. Non è difficile, su. Tu hai il tuo medico di base, quando non stai bene vai da lui che ti prescrive visite o medicinali. I clandestini non ce l’hanno quindi, anche se non portano malattie, non avendo assistenza sanitaria sarebbero comunque potenziali vettori.

          • Elio

            Si parla di prevenire focolai con molta insistenza

  • Giamburrasca19

    Una volta assistiti gli stranieri irregolari
    che non risultano ufficialmente sul territorio italiano,privi di ogni documento che si fa’?
    Li si assiste e per me va’ benissimo ma
    queste persone per vivere qualcosa faranno, ma cosa?
    Evitiamo possibili contagi e infezioni, ma poi ?

  • MENCIA

    e il Tiket ? paghiamo noi

    • mirko ansaldi

      Anche gli stipendi dei parlamentari lo paghiamo noi..cerchiamo di schierarsi tutti verso il VERO CANCRO di qursta societa!!a loro fa comodo che tra noi poveracci ci scanniamo come bestie..sveglia popolo!!

      • maria

        Se una nazione per funzionare ( più o meno bene) ci vogliono i funzionari logico che dobbiamo pagarli noi….. ma i clandestini ?sono indispensabili?si integrano ? non mi risulta….. o sono pochi. gli sbarchi continuano …. mano d’opera per la criminalità…. .il vero cancro è non sapere come gestire questa situazione ….per incapacità o per volontà….

        • Elio

          Esatto

  • Mirko

    E via,cibo,vitto,alloggio,soldi, telefoni, sigarette,cure mediche….e via pagareeeee altro che america

    • Elio

      Se passa vicino alla caritas sente sempre che giocano a calcetto mentre noi,furbi,andiamo a lavorare

  • Camillo Frangipane

    Irregolari, senza documenti, con nomi ed età fasulle, etc. Con il nostro ricco welfare assistiamo gratis questi elementi, mentre noi paghiamo cento euro di ticket per le analisi del sangue e aspettiamo un anno per una visita specialistica. Venghino, venghino altri naufraghi a pagamento, che qui c’é l’eldorado.

    • Elio

      La sanità ha sempre piu spese e peggiora in quanto i non contribuenti assistiti aumentano di giorno in giorno