Un commento

Presentato il Porte Aperte
Festival, oltre 60 appuntamenti
nel segno dell'incontro

Conferme e novità nella quarta edizione del Porte Aperte Festival presentato questa mattina a Spazio Comune dai curatori Marco Turati, Marina Volonté, Andrea Cisi, Mario Feraboli e Michele Ginevra. Dal 28 al 30 giugno dalle 9 a mezzanotte, 66 appuntamenti con la lettura, la musica, il fumetto, nei quali si incontreranno un centinaio di ospiti in 30 diverse location della città, dalla collaudata porta Mosa a piazzetta Antonella, dal chiostro di Santa Chiara a palazzo Fodri. Un festival nel segno dell’incontro di “culture, idee, linguaggi espressivi, di volontari, di appassionati, di percorsi tra loro differenti accomunati dalla disponibilità a dialogare e confrontarsi per crescere”, così lo ha introdotto Turati.

Tra gli ospiti internazionali di maggiore rilievo, lo scrittore britannico di origine pakistana Hanif Kureishi, autore dell’acclamato ‘Il Budda delle periferie”, che sarà protagonista, sabato 29 in cortile Federico II di una conversazione sulla sua vita e le sue opere, sul tema di “Volevamo la luna”. Molti degli incontri letterari sono imperniati su anniversari che cadono quest’anno: appunto l’atterraggio lunare del 1969 e poi la nascita dei movimenti di emancipazione delle donne e la caduta del muro di Berlino. Continuando la rassegna degli autori: Philippe Besson, Anna Maria Villalonga, Adrian Fartade (divulgatore astronomico), Nana K.Adjei-Breniah, fenomeno letterario afro americano, recensito ovunque come miglior opera prima. Tra gli italiani: Alessandro Robecchi, Lina Bolzoni, Marco Balzano, Michela Marzano, Benedetta Tobagi, i fumettisti Barbara Baldi, Luca Scarnaienchi, Luca Ralli, Zuzu, Francesco Barilli e la cremonese Roberta Sakka Sacchi. Proprio sull’importanza del festival come incubatore di giovani talenti locali si è soffermato il sindaco Gianluca Galimberti intervenuto alla presentazione: “Lo abbiamo visto anche con il festival Monteverdi: una peculiarità che deve avere Cremona è proprio quella di essere palcoscenico per artisti nuovi e giovani. La nostra è una città che vuole generare opportunità a seconda dei talenti di ciascuno. Il Porte Aperte Festival interpreta questa cosa in modo eclatante: in questi anni ha lanciato 30 giovani cremonesi nei vari linguaggi espressivi, Cremona deve essere sempre più un luogo nel quale i giovani possano cimentarsi”. Sottolineata anche l’importanza della rete e delle collaborazioni che si creano: con altre realtà artistico – culturali, e poi con istituzioni come Asst, Rete bibliotecaria, onlus come Aida, associazioni di categoria come i Panificatori. Quest’anno sarà rafforzata la collaborazione con i negozi del centro, con una mostra diffusa in 20 diverse vetrine delle fotografie ‘Flumen’ realizzate da Alessandra Repossi pedalando per chilometri lungo il Po. Altra novità di quest’anno sarà la presenza dell’associazione La Buca del Coboldo  che insieme ad alcuni negozi di giochi animerà per tutti e tre i giorni del festival la zona di via Solferino, con presentazioni di giochi di ruolo, giochi di società, giochi in scatola e giochi antichi.

Molto attesi i reading, visti i successi degli scorsi anni: quest’anno sarà l’attore Neri Marcoré ad interpretare brani de “Il Budda delle periferie”, in palazzo Stanga  alle 18 di venerdì 28.

Maggiori informazioni e programma su www.porteapertefestival.it

Ingresso libero. Organizzano: associazione Porte Aperte Festival, Centro Fumetto A. Pazienza, Comune di Cremona.

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Alcuni dei giovani volontari del Paf

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Commenti
  • Luca Chino Ferrari

    Sono un ‘autore’ cremonese invecchiato nell’attesa che questa città valorizzasse i “talenti locali”, appunto. Ho dovuto rivolgermi altrove per realizzare i miei progetti, sempre. Anche quest’anno, la nuova edizione del PAF è espressione di un miope monopolio culturale di alcuni, “amici degli amici”. Perché il pluralismo di cui va cianciando qualcuno, con il sorriso sulle labbra e le strette di mano, è il pluralismo (solo) di alcuni. Parafrasando Orwell, tutti i talenti sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri…