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Voti Lega alle Europee
transitati su Galimberti:
per la Luiss sono il 23%

Continua il clima avvelenato nel centrodestra dopo la sconfitta alle elezioni comunali. A dare manforte alla componente della Lega fortemente critica verso la dirigenza locale, è l’analisi comparativa dei flussi elettorali svolta dal Cise, centro italiano studi elettorali dell’università di studi economico giuridici Luiss. Applicando un particolare metodo statistico (modello di Goodman, 1953) alle 76 sezioni elettorali del comune di Cremona, i ricercatori hanno confrontato i voti del ballottaggio tra Galimberti e Malvezzi e quelli delle Europee, ed emerge che ben il 23% degli elettori della Lega alle Europee ha votato il candidato sindaco del centrosinistra, come pure quasi il 50% degli elettori M5S. Solo il 50% di chi ha votato Lega alle Europee ha poi indirizzato il suo voto a Malvezzi nel ballottaggio, con un’astensione che ha toccato il 27%.
Il titolo scelto dai ricercatori d’altronde parla chiaro: “L’uscente PD rivince anche grazie a elettori legisti alle Europee”,  conferma di quanto peso abbia la scelta del candidato nelle elezioni locali. Sul fronte locale, la tenuta del Pd mostra l’importanza di una struttura organizzativa che non sarà più quella di un tempo, ma che regge nonostante le ultime batoste elettorali e il calo delle fonti di finanziamento. Lo stesso Alessandro Zagni, candidato sindaco mancato del centrodestra, scriveva all’indomani del ballottaggio che “la sinistra vince in Comune grazie ai suoi affezionati da fidaty-card, il centrodestra ha perso voti per un errore politico evidente: chi ha sbagliato non vive e non conosce Cremona”.

“Il diagramma di Sankey – scrivono i ricercatori della Luiss – mostra in forma grafica le nostre stime dei flussi elettorali fra europee e ballottaggi a Cremona. A sinistra sono riportati i bacini elettorali del ballottaggio, a destra quelli delle europee. Le diverse bande, colorate in base al bacino di provenienza delle europee, mostrano le transizioni dai bacini delle politiche a quelli delle regionali. L’altezza di ciascuna banda, così come quella dei rettangoli dei diversi bacini elettorali all’estrema sinistra e destra, è proporzionale al relativo peso sul totale degli elettori”.

 

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Commenti
  • Giamburrasca19

    Zagni non sa’ darsi pace e continua ad utilzzare toni da battaglia per giustificare una doppia sconfitta: la prima di non essere stato candidato sindaco e la seconda, la sonora sconfitta al ballottaggio…
    La destra leghista che durante e dopo la campagna elettorale e’ stata solamente capace di alimentare odio,razzismo,paura non ha convinto e quelli che in modo sprezzante chiama” affezionati da fidaty-card” gli hanno dato il ben servito come molti leghisti dell’ultimo minuto che non l’hanno votato.
    Se ne faccia una ragione.

  • grossoago figliodi

    Il “metodo PD”, come insegna Reggio Emilia, è duro da scalzare. E ognuno la interpreti come vuole. Certo che proporre Malvezzi che, nella Giunta Perri, da vicesindaco, ha penalizzato gli alleati della Lega a vantaggio di chi, sicuramente, non lo aveva votato, non è stata una mossa, diciamo così, furba.
    Evidentemente c’è ancora molto da imparare dal PD. E ognuno la interpreti come vuole.