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Cremona Capitale UNESCO
XIII riunione sul patrimonio
culturale immateriale

La Rete è stata costituita nel 2007 per iniziativa dell’UNESCO, tramite il proprio Ufficio Regionale per la Scienza e la Cultura in Europa (con sede a Venezia) e comprende rappresentanti dei ministeri della cultura di 14 Paesi, oltre all’Italia, dell’area del sud-est Europa. L’Italia, e nello specifico il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si è offerta di ospitare e sostenere l’organizzazione della riunione annuale del 2019.

Il programma di quest’anno, definito dall’UNESCO in collaborazione con il Segretariato Generale (Servizio I, Coordinamento- Ufficio UNESCO) del MIBAC, ha l’obiettivo di facilitare lo scambio di buone pratiche e offrire un’opportunità formativa ai partecipanti sul tema delle politiche di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, con particolare attenzione ad una governance multilivello, fondata su partecipazione e coinvolgimento delle comunità locali. Per tale motivo i lavori prevedono la discussione di un caso studio legato alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Il caso studio individuato per questa edizione della riunione internazionale è Cremona e la salvaguardia del “Saper fare liutario cremonese”. Sarà dunque l’occasione per presentare ai partner internazionali il Distretto Culturale della Liuteria, progetto attraverso il quale il Comune di Cremona sostiene la cultura musicale e la liuteria cremonese, coordinando i soggetti che in città si occupano di educazione, formazione e ricerca in ambito musicale e liutario e avvicinando gli ambiti della formazione e della ricerca con la cultura materiale dei liutai.

Questo impegno è stato riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali a partire dal progetto presentato dal Comune di Cremona ‘La materia e il suono. Il saper fare liutario cremonese tra tradizione, musica e scienza”’a valere sul bando ‘AVVISO per la presentazione delle proposte di intervento di cui all’art. 4, comma 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 77, riservato agli Elementi iscritti nelle Lista rappresentativa prevista dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (Parigi 2003), da finanziarsi a valere sull’EF 2018’.

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