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Il vescovo Napolioni ha
celebrato messa con Papa
Francesco a Camerino

Il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, domenica mattina ha celebrato la messa a Camerino, sua città d’origine, insieme a Papa Francesco, al cardinale Edoardo Menichelli (emerito di Ancona-Osimo), monsignor Massara, e il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro, oltre a una settantina di altri sacerdoti. Un momento di vicinanza per le popolazioni terremotate. “Sono venuto oggi semplicemente per starvi vicino; sono qui a pregare con voi Dio che si ricorda di noi, perché nessuno si scordi di chi è in difficoltà”, ha detto il pontefice durante l’omelia. “Di fronte a quello che avete visto e sofferto, di fronte a case crollate e a edifici ridotti in macerie, viene questa domanda: che cosa è mai l’uomo? Che cos’è, se quello che innalza può crollare in un attimo? Che cos’è, se la sua speranza può finire in polvere? Che cosa è mai l’uomo?”. Ma “Dio non ci dimentica” ha voluto sottolineare.

“Sono passati quasi tre anni e il rischio è che, dopo il primo coinvolgimento emotivo e mediatico, l’attenzione cali e le promesse vadano a finire nel dimenticatoio, aumentando la frustrazione di chi vede il territorio spopolarsi sempre di più” ha detto ancora Bergoglio. “È difficile dimenticare i brutti ricordi. Ma Dio ci ricorda, gli siamo a cuore – ha proseguito -. È più difficile ricostruire che costruire, riconciliarsi che andare d’accordo. Ma Dio ci dà la forza. Prego Dio che vi resti vicino. Che susciti gesti concreti”. Successivamente papa Francesco ha vistato il cuore della zona rossa, ancora chiusa.

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Commenti
  • un cremonese

    Grande papa

    • Elio

      Uno dei peggiori dell epoca moderna

      • un cremonese

        Vorresti farlo tu il papa?

        • Telafó Giovanni

          Adesso è pure vaticanista…lascialo perdere, non c’è niente da fare!