Commenta

Targa Unesco al Po,
Virgilio: 'Importante
la coesione del territorio'

Grande soddisfazione dei Comuni cremonesi del Plis (parco locale di interesse sovracomunale) che hanno lavorato per la candidatura del tratto mediano del Po a ‘Riserva della Biosfera’ del Programma “L’uomo e la biosfera”, Man and the Biosphere – MAB UNESCO promosso dall’Autorità di Distretto del Fiume Po, dall’Università di Parma, con riconoscimento ottenuto a Parigi nel giorni scorsi.

Il Programma mira a migliorare le relazioni tra le persone e l’ambiente in cui vivono e a tale scopo utilizza le scienze naturali e sociali, l’economia e l’educazione per migliorare la qualità della vita e l’equa distribuzione dei benefici e per proteggere gli ecosistemi naturali, promuovendo approcci innovativi allo sviluppo economico che siano adeguati dal punto di vista sociale e culturale e sostenibili dal punto di vista ambientale. Nel mondo le riserve MAB sono 686, 17 in Italia delle quali tre sul Po: Delta del Po (Emilia Romagna-Veneto); Collina Po (Piemonte) ed ora vi è anche Po Grande (Lombardia, Emilia, Veneto).

“I sindaci dei Comuni del PLIS, (Graziella Locci di Castelverde, Francesco Viccardi di Sesto ed Uniti, Roberto Lazzari Spinadesco, Gianluca Galimberti per Cremona, Michel Marchi di Gerre de’ Caprioli, Luca Ferrarini di Bonemerse e Roberto Mariani di Stagno Lombardo) salutano il raggiungimento di questa importante tappa con l’orgoglio di chi da anni sta lavorando per valorizzare i territori perifluviali, ambienti che hanno necessità di continuare ad essere vissuti, di essere conosciuti e riconosciuti nella loro delicata bellezza e nelle loro potenzialità”, dichiara il Vice Sindaco ed Assessore al Territorio Andrea Virgilio, che aggiunge: “Cremona ha ottenuto negli anni scorsi il riconoscimento UNESCO per il saper fare liutario, ora ha l’onore di far parte di questo gruppo che riceve un altro importante riconoscimento sempre da parte dell’UNESCO: il futuro parte anche da qui, dal saper fare dell’uomo in armonia con ciò che lo circonda”.

“Il tutto – conclude il Vice Sindaco Virgilio – grazie al lavoro di squadra e all’impegno fondamentale del Sindaco di San Daniele Davide Persico, che è stato l’attento e capace referente di questa iniziativa per tutti i comuni della sponda cremonese. Mi auguro che la coesione che vi è stata sino ad ora sia solo l’inizio di un percorso di valorizzazione di questo territorio”.

“Un risultato straordinario per le genti del Fiume, per il nostro territorio e per il nostro Cristo del Po – aveva commentato Davide Persico, su FB appena avuta la notizia -. Un’eredità da coltivare con attenzione e passione nei prossimi anni. Un amore incondizionato che diventa matrimonio per la vita… Ringrazio Autorità di Distretto del Fiume Po Legambiente e l’università di Parma per il lavoro svolto. In particolare Alessio Picarelli. Ringrazio il coordinatore del territorio cremonese Davide Persico per il prezioso lavoro, ringrazio il presidente dell’Unione Roberto Mariani.
Un grande ringraziamento a Padania Acque SpA per il sostegno economico al progetto e la grande attenzione ambientale dimostrata in questo percorso, in particolare il Presidente Bodini e Alessandro Lanfranchi. Ringrazio l’associazione PoGrande MaB Unesco. Ringrazio chi già negli anni ’90 pensava ad un fiume turistico, sostenibile e alla portata di tutti, in particolare Pieremilio Bergonzi e Franco Albertoni. Grazie alla mia squadra passata e nuova per il sostegno al progetto. Adesso al lavoro, per tutelare il Fiume, sviluppare il turismo, far crescere l’intero sistema fluviale in sinergia con tutti i partner, cogliendo ogni opportunità possibile”.

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti