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Il gotha della musica mondiale
a Cremona: presentata la 7^
ed. dello STRADIVARIfestival

Guido Rimonda suona il violino Antonio Stradivari ‘ex Leclair’ 1721 durante la conferenza stampa di presentazione

I più acclamati violinisti del panorama internazionale, pianisti di fama mondiale, straordinari capolavori della liuteria cremonese: da sabato 28 settembre a sabato 12 ottobre torna a Cremona STRADIVARIfestival, con la direzione artistica di Roberto Codazzi. Per questa settima edizione l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino ospiterà infatti grandi nomi impegnati in concerti solistici tra i più celebri e amati e in opere del repertorio sinfonico e cameristico classico e romantico.

La rassegna prende il via sabato 28 settembre (ore 21) con Giuliano Carmignola, violinista prediletto dell’ultima stagione artistica di Claudio Abbado con il quale ha realizzato memorabili incisioni discografiche. Al suo debutto al Festival, Carmignola suonerà il violino Pietro Guarneri 1733 e ricoprirà il doppio ruolo di solista e direttore, alla guida di una delle migliori orchestre da camera d’Europa, Concerto Köln, in un programma che spazia fra i grandi maestri del Settecento: Bach, Vivaldi, Avison, Dall’Abaco.

Domenica 29 settembre (ore 21) sarà la volta di Uri Caine, un personaggio di culto per gli appassionati della grande musica: pianista, compositore, arrangiatore, Caine spazia dal jazz alla classica e porta al Festival un suo originalissimo progetto di trascrizione di partiture sinfoniche wagneriane reinterpretate per un ensemble di tipo ‘caffè concerto’, come quelli che il grande compositore ascoltava in piazza San Marco a Venezia nell’ultimo periodo della sua vita. Ad accompagnare Caine, il Quartetto Indaco e Ted Reichman alla fisarmonica.

Giovedì 3 ottobre (ore 21) segnerà un altro prestigioso debutto a STRADIVARIfestival, con una leggenda del pianoforte: Krystian Zimerman, che per l’occasione ha chiamato al suo fianco la violinista Marysia Novak, il violista Richard Groblewski e la violoncellista Eri Ishigaki. Insieme a loro proporrà tre capolavori del repertorio cameristico: gli ultimi due Quartetti con pianoforte di Brahms e il Quartetto con pianoforte in la minore di Mahler.

Il violoncellista cremonese Giovanni Gnocchi, insieme ad Alexander Lonquich (qui alla direzione e al pianoforte) e all’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, sarà il protagonista del concerto di sabato 5 ottobre (ore 21). Gnocchi arriva al Festival in un momento d’oro della sua carriera, nel corso della quale, oltre a suonare con alcune delle migliori orchestre al mondo, ha ottenuto la cattedra al Mozarteum di Salisburgo.

Il concerto di venerdì 11 ottobre (ore 21) vedrà tre solisti di fama internazionale – il violinista Guido Rimonda, il pianista Ramin Bahrami e il flautista Massimo Mercelli – unire le forze alla Camerata Ducale. Per l’occasione, Rimonda suonerà il Violon Noir, lo Stradivari del 1721 dalla storia affascinante e misteriosa appartenuto a Jean-Marie Leclair, uno dei più grandi virtuosi dell’archetto del diciottesimo secolo. Il programma è imperniato sui capolavori per strumenti di Johann Sebastian Bach; in particolare, il movimento centrale (Affettuoso) del Quinto Concerto Brandeburghese offre una trama cameristica da sonata a tre dal pathos delicato, in un regolare alternarsi di sonorità forte e piano che esaltano l’architettura formale.

Sabato 12 ottobre (ore 21), gran finale con uno dei violinisti più ammirati e versatili della scena internazionale, Daniel Hope, che, imbracciando il violino Guarneri del Gesù ‘ex Lipinski’ 1742, porterà in concerto all’Auditorium Giovanni Arvedi la formidabile compagine di cui è direttore musicale, la Zürcher Kammerorchester, con un programma che spazia fra Gluck, Haydn e Mozart.

Proprio a Mozart sarà dedicato il concerto di sabato 16 novembre (ore 21), una sorta di appendice novembrina della rassegna per celebrare i 250 anni dal primo Viaggio in Italia di Amadeus: un tour di quindici mesi grazie al quale il piccolo genio, accompagnato dal padre Leopold, sviluppò un percorso formativo determinante per la sua carriera, incontrando l’arte italiana e maestri importanti, come Giovanni Battista Martini. Il Viaggio toccò anche Cremona, che rende omaggio all’anniversario con questo concerto affidato a Sergej Krylov nella doppia veste di solista e direttore della Lithuanian Chamber Orchestra.

Come da tradizione, mercoledì 18 dicembre (ore 21) torna infine l’appuntamento con STRADIVARImemorialday: quest’anno l’omaggio al grande liutaio nell’anniversario della sua morte sarà celebrato da un ensemble di ‘all star’ del pentagramma, che vede insieme per la prima volta le prime parti delle più blasonate orchestre italiane: Scala, RAI, Santa Cecilia. Musicisti eccellenti che uniscono il proprio talento per un progetto in esclusiva, una serata che si preannuncia memorabile con concerti solistici di Vivaldi e Bottesini e un’incantevole opera di Ciaikovskij, Souvenir de Florence.

STRADIVARIfestival e STRADIVARImemorialday sono promossi da Museo del Violino e Unomedia, con il patrocinio del Comune di Cremona e il sostegno della Fondazione Arvedi Buschini, MDV friends, Adecco, Air Liquide, Steel Mont e Willis Tower Watson.

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