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Si accende la fiera di San
Pietro: 279 banchi e stasera
lo spettacolo dei fuochi

foto Sessa

Sono 279 i banchi della fiera di san Pietro, edizione 2019, lo stesso numero dello scorso anno. Una cifra che si è assestata dopo il drastico calo avvenuto negli anni precedenti, un po’ per la diminuzione del giro d’affari, un po’ per le normative sulla sicurezza che hanno ridotto il numero di posteggi disponibili e aumentate le vie di fuga. Per la maggior parte gli espositori sono quelli dei mercati, ma l’aspetto più tipico della Fiera è quello degli ambulanti che danno dimostrazione pratica della loro mercanzia: dimostrazioni di taglio di ortaggi, di cottura di cibi, di attrezzi per le pulizie domestiche.
Alcuni di coloro che nel primo pomeriggio di sabato sotto un sole rovente hanno iniziato a montare i banchi in viale Po provengono direttamente da piazza Stradivari, dopo che si era concluso il mercato settimanale. La maggior parte però appartiene a circuiti diversi. C’è anche il solito fenomeno degli spuntisti, che vanno ad occupare i posti lasciati liberi dai titolari di concessione che non si sono presentati: una sorta di lista di riserva utile per riempire gli spazi vuoti, spesso a prezzo della qualità.
La Fiera di san Pietro resiste, conquista ancora il cuore dei cremonesi ed è una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Ma indubbiamente qualche accorgimento migliorativo andrebbe preso: solo fino ai primi anni Novanta si svolgeva addirittura su quattro giorni, tra venerdì e lunedì.

Abbiamo chiesto cosa si potrebbe fare ad Agostino Boschiroli, presidente di Confesercenti Lombardia orientale e inizialmente presidente di Anva, l’associazione interna che rappresenta gli ambulanti: “I suggerimenti che mi sento di dare all’amministrazione comunale sono sostanzialmente tre e derivano dall’esperienza di questi anni. Innanzitutto montare gli stand alle ore 14 di una giornata di fine di giugno è un dispendio di energie notevole, molti sono dissuasi dal farlo anche per questo motivo. Un giorno e mezzo di esposizione è un ibrido non soddisfacente: o si torna a una giornata sola o a due giornate intere. Inoltre bisognerebbe dare più ordine ai banchi, un’idea che avevamo proposto era la distribuzione a serpentina, diciamo venti banchi su un lato e poi altri venti su quello opposto e così via. Ma pare di difficile attuazione. Infine, ma forse cosa più importante, occorrerebbe ampliare i posteggi, ossia le aree a disposizione dei banchi: dagli anni Ottanta ad oggi sono molto cambiati, più grandi e richiedono più spazio. La diminuzione del loro numero, con i ‘buchi’ tra l’uno e l’altro banco, potrebbe essere compensata con un ampliamento dello spazio a disposizione”.

Dettagli tecnici a parte, la gente ha già cominciato ad affluire dal pomeriggio di sabato. Il pieno lo si attende per questa sera, quando dal lungo Po andrà in scena il magico spettacolo dei fuochi d’artificio. Inizio circa alle 22,45. g.b.

 

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