Cronaca
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Ospedale: sempre meno ricoveri; calano gli accessi anche al Pronto Soccorso

2.455 dipendenti, fra medici, infermieri, assistenti sociali, assistenti religiosi, personale tecnico e amministrativo con un’età media di 48,2 anni; 27.473 ricoveri tra ordinari e chirurgici e quasi 3,5 milioni di prestazioni ambulatoriali per esterni. Sono i numeri dell’Asst di Cremona delineati nella relazione di performance 2018 da poco pubblicata dalla direzione generale. Tra tutti i dati, spicca quello sui ricoveri: i due ospedali di Cremona e Oglio Po stanno vivendo una progressiva riduzione, una convalida numerica di quello che si può sperimentare coi propri occhi passando in alcune corsie. In particolare nel 2018 sono diminuiti i pazienti provenienti da fuori provincia (- 5,8%) e da fuori regione (-15,2%) rispetto al 2017. La causa viene addebitata alla chiusura del ponte tra Casalmaggiore e Colorno, ma guardando i numeri anche il presidio cremonese sta vivendo un deciso calo: dai 22.149 ricoveri del 2017 si è passati ai 21.748 del 2018 (cifra che include l’ex Robbiani di Soresina), ossia 401 in meno; 301 in meno sono stati i ricoveri all’Oglio Po, da 6.026 a 5.725. Diminuiscono anche i ricoveri in day hospital, anche se in misura minore: da 2.568 a 2.541 a Cremona; da 873 a 847 all’Oglio Po.

Aumentano per contro le prestazioni ambulatoriali per esterni: da 2 milioni 598mila del 2017 a 2 milioni 608mila a Cremona e da 857.977 a 869.425 all’Oglio Po.

E veniamo a uno dei punti dolenti della sanità pubblica, l’intasamento del Pronto Soccorso. Nel 2018 gli accessi sono stati 82.711, più o meno come l’anno precedente, ma in diminuzione di 1.731 unità rispetto al 2016. All’Oglio Po il calo è stato anche più vistoso, 1.923 accessi in meno, da 27.700 a 25.784. I codici bianchi a Cremona sono stati il 14% nel 2018 contro il 16% del 2016; i codici verdi sono saliti dal 57% al 62%; i gialli scesi dal 25% al 22%; i rossi stabili, dal 2% all’1,5%.  g.biagi

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