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Istituto Luce, su YouTube
i video dal '27 al '45: c'è
anche il carnevale di Cremona

Quasi trentamila video che raccontano quarant’anni di storia italiana sono da pochi giorni liberamente fruibili su Youtube grazie ad un accordo tra istituto Luce-Cinecittà e Google. Alcuni durano pochi secondi, altri diversi minuti, e coprono un periodo che va dal 1927 al 1945. In alcuni di questi compare anche Cremona, come nello spezzone di cinegiornale recuperato da Marco Bragazzi, che descrive la parata di carnevale del 1937.

di Marco Bragazzi

I pochi secondi delle immagini scorrono veloci come le stelle filanti e i coriandoli lanciati dai cittadini o dai figuranti. E’ il 9 febbraio 1937 a Cremona, ovvero il martedì grasso di una città che si ritrova in strada durante una giornata fortunatamente senza pioggia, durante una giornata dedicata ai sorrisi e alla gioia di vivere. I venti di guerra non hanno ancora colpito quelle generazioni di persone festanti le quali, dopo anni senza una formale festa cittadina in occasione del Carnevale, ritrovano il piacere di vivere tra i colori e i suoni le allegorie e i momenti che il periodo carnevalesco offre da secoli.

Le telecamere indugiano sui carri che rappresentano l’attualità di quasi un secolo fa, gli operatori seguono i carri ma si fermano sui volti dei cremonesi, volti divertiti e complici di una festa che sembra offrire una sorta di rinascita alla storia cittadina. Tra bambini impettiti come adulti nel ruolo di figuranti e anziani che si comportano come bambini, i carri sfilano in Corso Garibaldi per poi arrivare in Corso Campi e, verosimilmente, passare successivamente in Piazza del Duomo. E’ la grande festa di tutti e per tutti, tra gruppi di ragazzi vestiti secondo lo stile del rinascimento o secondo lo standard delle band di dixieland, con quei cappelli di paglia e giacche che animavano ai tempi le serate lungo il fiume Mississipi più che neanche lungo il Po.

L’orchestra dixie sembra diretta da una maschera enorme rappresentate Luigi Fortebraccio, fedele traduzione del nome voluta dal Governo di allora del più grande jazzista di sempre: Louis Armstrong. Tra quella che parrebbe la parodia dell’attore Clark Gable, circondato da un gruppo di elegantissimi figuranti con tuba e tight degni della Oxford di allora e la ricostruzione del Duomo e del Torrazzo, spunta un cartello che inneggia al Dott. Amal.

Chi era il Dott. Amal? Era la signora Amalia Moretti che dispensava consigli sulla salute tramite l’utilizzo delle piante officinali ad uso erboristico ma che, vista la natura dei consigli, preferiva scrivere con uno pseudonimo. La rubrica era seguitissima negli anni ’30, ed era impostata per far trovare un po’ di gioia di vivere nelle piccole cose che la natura ci può offrire, una rubrica che era “avanti” di quasi un secolo, una rubrica che faceva riscoprire, come la tradizione dei carri di Carnevale, piccoli momenti felici legati alle consuetudini delle feste. Paradossalmente quegli stessi momenti di un breve servizio in bianco e nero, nel XXI secolo, sembrano sempre più difficili tra scoprire e trovare, sembrano sempre più lontani dalle tradizioni popolari che ogni realtà dovrebbe portare avanti.

IL VIDEO DELL’ISTITUTO LUCE SUL CARNEVALE CREMONESE 1937

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