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Nuovi spazi per le attività
dell'onlus Occhi Azzurri
nel parco del Morbasco

Il render del progetto (Steel & co SRL società di ingegneria)

Aggiudicata definitivamente alla onlus ‘Occhi Azzurri’ l’area all’interno del parco del Morbasco su cui l’associazione aveva presentato una manifestazione di interesse lo scorso 30 novembre per la realizzazione di uno spazio polifunzionale. L’area è stata concessa in diritto di superficie per 60 anni al prezzo di 50mila euro. Una volta ricevuta l’offerta il Comune aveva pubblicato l’avviso d’asta pubblica con scadenza 15 maggio, a cui non si era presentato nessuno. Decorsi i tempi tecnici, il terreno è stato quindi aggiudicato. Occhi Azzurri onlus è attiva nella divulgazione, approfondimento scientifico e aiuto alle famiglie che affrontano l’esperienza di malattie genetiche che portano a disabilità nel neurosviluppo dei bambini. Filippo Ruvioli e la moglie Silvia hanno dato vita in pochi anni ad un centro estivo per bambini con queste problematiche e una serie di iniziative e convegni con specialisti medici su questi temi, nei quali le terapie sono ancora in via di definizione.

Il centro che vedrà la luce a partire dal 2020 in un’area non distante da cascina Moreni  sarà ampiamente eco-compatibile, con strutture in legno e ospiterà studi medici, aree terapeutiche (anche due piscine di piccole dimensioni – 7X7 – riscaldate e attrezzate con dispositivi medici), laboratori per i ragazzi più grandi perchè, come spiega Ruvioli “il problema è che dopo le scuole superiori si apre un’area buia, nella quale davvero non si sa più cosa fare”. Ci sarà una sala d’attesa con una piccola zona ristoro e una zona convertibile dove potranno avere luogo congressi o attività teatrali. I contatti con altre associazioni che si occupano di disabilità (Agropolis, Accendi il Buio, Anffass, ad esempio) già ci sono, “perchè non vogliamo replicare quanto già esiste, ma integrare queste realtà”. Medici ed educatori seguiranno le varie attività terapeutiche e ludiche, in un centro che intende autofinanziarsi attraverso iniziative e proposte concrete alla cittadinanza. “Vorremmo che questo centro diventasse un’opportunità per tutta la città”. Il parco del Morbasco, ormai molto frequentato, si prestava ottimamente per questo incontro tra la città e il volontariato.

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Commenti
  • ciclo-pe

    Facciamo i parchi e poi li cementifichiamo. Che sia una onlus di volontriato che può avere un interesse pubblico non è un’attenuante. Ci sono moltissime aree dismesse da recuperare. I parchi si fanno per avere il verde indispensabile per la vita di tutti. Solo per urbanizzare quest’area ci vorranno molte risorse e servirà una strada per arrivare con i veicoli motorizzati che dovranno attraversare il parco stesso. Ingiustificabile.

    • Angelo Dellamorte

      Concordo pienamente.