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Cittadinanza Adam e Ramy,
il sindaco: 'Continuate
ad amare il vostro Paese'

A trafila burocratica terminata, Adam El Hamami e Ramy Shehata sono entrati ufficialmente a far parte della comunità cremasca quali cittadini italiani. Questa mattina il sindaco Bonaldi, alla presenza del prefetto di Cremona Vito Danilo Gagliardi, il vicario del Questore di Cremona e il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, ha trascritto il decreto di conferimento della cittadinanza per meriti speciali.
Una cerimonia rapida e sobria, ma non per questo meno emozionante, soprattutto per le famiglie dei due ragazzini che si trovavano, con i loro compagni di scuola, sul bus sequestrato da Osseynou Sy lo scorso 20 marzo. Bus a cui poi l’autista – ora in carcere con l’accusa di tentata strage a fini terroristici – ha dato fuoco e dal quale i bambini si sono salvati grazie allo spirito di squadra. Adam e Ramy si sono distinti per la freddezza con la quale hanno agito, insieme agli altri, favorendo l’arrivo delle forze dell’ordine.
“E’ un momento importante, un fatto praticamente unico nel nostro Paese”, ha commentato il sindaco prima della lettura degli atti ufficiali. Alle sue parole hanno fatto seguito quelle del prefetto Gagliardi: “Questo è il modo migliore di diventare cittadini: dimostrando umanità, fratellanza e coraggio. Vi ringrazio per quanto avete fatto”.

“Gli uomini, tutti gli uomini – ha detto Bonaldi nel discorso –  persino i potenti e anche coloro che fanno le leggi, possono illudersi di potere scegliere il modo in cui si costruisce un legame di cittadinanza: certo è importantissimo scriverlo su un pezzo di carta o su un supporto informatico, come sta succedendo ora, perché solo così i diritti prendono vita, vengono riconosciuti e possono essere fatti valere… ma il vero legame con una terra si scolpisce con i sentimenti ed i valori, quelli che voi avete mostrato di possedere in abbondanza.
Sentimenti e valori, che vi hanno permesso di schierarvi dalla parte dei più deboli, che in quei momenti drammatici erano i vostri compagni, i vostri amici, i vostri connazionali.

Il mio abbraccio, il nostro abbraccio, cari Adam e Ramy, vi rende cittadini dei nostri cuori, prima che dell’Italia, un Paese che vi chiediamo di continuare ad amare e servire perché esso è come la nostra famiglia, una grande famiglia, che attraversa un momento di fragilità e necessita dell’aiuto di tutti, anche, o soprattutto dei nuovi italiani.

Sono sicura che renderete migliore la nostra Italia, che saprete proteggerla come si protegge una madre e che farete di tutto per insegnare anche ai vostri fratelli che se il nostro Paese si smarrisce, la nostra vita diventerà peggiore e alla fine si perderà.
Viva tutti gli esseri umani che amano i loro simili. Viva l’Italia! La nostra Italia, oggi ancora di più”.

 

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