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Autostrada Cr-Mn:
soluzioni,
alternative, idee

Lettera scritta da Mariagrazia Bonfante - Ferruccio Rizzi

Il dibattito attorno alla eventuale costruzione dell’autostrada CR-MN comincia a diventare surreale, da una parte i sostenitori dell’opera per cui la sua costruzione è la soluzione di tutti i mali del sud della Lombardia, dall’altra gli oppositori che delineano opere in alternativa che lasciano perplessi. A

ndiamo con ordine: gli agricoltori fanno rilevare la devastazione di un territorio tra i più fertili del mondo coperto da un nastro d’asfalto (più opere di compensazione) che distruggerà aziende agricole e consumerà un suolo di importanza vitale, senza dimenticare che hanno i terreni vincolati da 17 anni; quasi tutti i partiti si battono per la realizzazione, ma si sa l’importante è costruire per darsi una medaglia anche se ne sopporteremo le conseguenze per sempre; gli ambientalisti propongono la riqualificazione dell’attuale ex SS10 e il raddoppio della ferrovia.

Noi siamo da sempre contrari alla realizzazione dell’opera e assolutamente favorevoli alla riqualificazione della ex statale. Alcune considerazioni: i flussi di traffico (dati Provincie di CR e Mn) sono da considerarsi in massima percentuale locali (non si percorrerà mai l’autostrada per fare pochi KM) e il traffico reale tra i due capoluoghi si traduce in poche migliaia di veicoli che non giustifica l’opera. Fra le perle che abbiamo sentito ad un convegno e che le fragole mantovane ci mettono troppo tempo ad arrivare a Milano, peccato che nei nostri supermercati si trovano fragole che arrivano anche dalla Spagna; quindi non è un problema di mobilità delle merci, ma eventualmente di un problema di sistema distributivo da rivedere.

Per quanto riguarda il raddoppio della ferrovia Codogno-CR-Mn già previsto in fase progettuale alla fine dell’Ottocento, pare che ci si stia guardando allo specchio e non al futuro: oggi stiamo assistendo ad una rivoluzione estremamente veloce che coinvolge anche la mobilità, sia di merci che di persone, e ci riferiamo alla ‘guida autonoma, alla Intelligenza Artificiale applicata proprio alla mobilità, a sistemi di gestione del traffico digitalizzati, ecc. quindi siamo convinti che il raddoppio della tratta ferroviaria serva a qualcosa? e che invece, con una spesa decisamente inferiore, portare a una gestione digitale dei flussi di traffico ferroviario risolva alla radice il problema? E per quanto riguarda il lamento di automobilisti e sindaci sulla lungaggine della chiusura dei passaggi a livello vi invitiamo ad andare in Francia, Germania, Austria ecc. dove la chiusura (ormai gestita in digitale) prevede dei tempi che variano dai 10 ai 23 secondi in base alla lunghezza del treno, cioè meno di un semaforo in città; siamo sicuri che serva spendere per sovra/sottopassi solo per mancanza di ammodernamento dei sistemi?

Altro lamento è dato dai carichi pesanti che rendono molto onerosa la manutenzione stradale e ci si riferiva agli trasporti di Marcegaglia; qui ci rivolgiamo alla Regione Lombardia, riteniamo un investimento utile e produttivo costruire i raccordi ferroviari con gli stabilimenti (alcuni ci sono già) e porre in essere dei protocolli per cui una buona parte dei materiali viaggino su treno e non per strada, l’investimento si pagherebbe da solo in poco tempo con la mancata manutenzione dei manti stradali. L’invito è a tutti gli attori: Regione, Sindaci, Partiti, Associazioni do Categoria, Sindacati, Ambientalisti; per favore cominciamo a guardare le cose con gli occhi di chi deve costruire un futuro e non un presente immobile, quello che proponete è oggi già stantio ancora prima di essere progettato.

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Commenti
  • Roberto

    Articolo evidentemente scritto da esperti di dinamiche dei trasporti regionali e non, alti i contenuti e le considerazioni…., meritava proprio la pubblicazione!

    • Eugenio Rotelli

      Battuta satanica.