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Maltempo, danni per
oltre 40 milioni
nei campi lombardi

Dopo la tempesta, anche il mondo agricolo fa la conta dei danni provocati dagli ultimi tornado che hanno colpito i territori tra Cremona, Milano, Brescia, Lodi, Pavia e Varese. Numeri che continuano a crescere ad ogni temporale: lo rileva un primo monitoraggio della Coldiretti Lombardia. “Da maggio a oggi il meteo pazzo è costato agli agricoltori lombardi oltre 40 milioni di euro tra perdite di produzione, danni alle strutture e alle infrastrutture” sottolinea l’associazione. “Si stanno verificando le condizioni per la richiesta di stato di calamità”.

Tra la zona a sud di Milano e Lodi – precisa la Coldiretti regionale – una tromba d’aria ha fatto volare via le coperture di capannoni e stalle, oltre ad aver steso a terra il mais ormai pronto alla raccolta. Decine gli alberi abbattuti anche lungo le rogge. Nella zona di Carpiano, in particolare, si segnalano danni da grandine anche sul riso.

Colpita anche la zona a sud ovest della città di Brescia con danni alle strutture aziendali e al mais, mentre nell’alto Garda grandine e vento forte si sono abbattuti su vigneti e uliveti. Tromba d’aria anche nel Cremasco, dove sono stati centrati prati e mais, e nella zona intorno alla città di Pavia.

“Sono gli effetti di una tendenza alla tropicalizzazione che si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagioni, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi” conclude l’associazione.

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