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I cremonesi sposano la tradizione:
folla per la processione
della Madonna di Brancere

Fotoservizio Francesco Sessa

Anche quest’anno i cremonesi hanno risposto numerosi alla chiamata della tradizione, raccogliendosi con devozione attorno alla Madonna di Brancere. Come sempre i fedeli, dopo la messa celebrata in Cattedrale durante la mattina da monsignor Franzini, si sono fatti trovare presso la Canottieri Flora, dove il simulacro della Patrona del Po è stato imbarcato sul natante della protezione civile di San Daniele Po.

Da lì i vogatori cremonesi sono partiti per la consueta processione fluviale, durante la quale si è tenuta la benedizione delle società rivierasche. La statua della Madonna di Brancere è quindi arrivata in prossimità del Sales, accolta dalle note della banda, per poi essere trasportata dai ‘pescatori scalzi’ fino alla cosiddetta ‘cattedrale dei pioppi’. La giornata si è conclusa con la celebrazione dell’Eucaristia e con un ultimo raduno presso la santella della Regina del Po, dove sono state ricordate alcune figure legate alla processione di Brancere, come don Aldo Grechi, ideatore nel 1978 della manifestazione, mancato due anni fa.

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Commenti
  • ciclo-pe

    Grande festa popolare e molto partecipata anche dalle istituzioni. Però, tutti i palloncini innalzati in cielo che fine faranno? Spero siano in plastica biodegradabile in quanto sono ben conosciuti i danni che provocano quelli tradizionali. Ma poi, invece dei palloncini, perchè non trovare forme alternative che riflettano la vicinanza con natura e Fiume? Ad esempio si potrebbero piantare nuovi alberi.

    • grossoago figliodi

      Giusto. Se non sono biodegradabili è come avessero buttato nel Po decine di bottiglie di plastica vuote.
      Per il resto bellissima festa.

    • Angelo Dellamorte

      Piantare alberi e attenzione al decoro urbano dovrebbero essere priorità.