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Falsi pascoli in quota per
ottenere i fondi UE: denunciati
imprenditori cremonesi

Un’altra truffa ai danni dell’Unione Europea, per utilizzo indebito dei fondi destinati ai pascoli d’alpeggio, è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Menaggio (Como) e vede tra i denunciati anche alcuni imprenditori cremonesi, oltre che delle province di Sondrio e Como. In tutto 7 le persone denunciate alla procura della repubblica di Sondrio per associazione per delinquere; ulteriori 91 titolari di altrettante aziende agricole lombarde, venete e piemontese, sono ritenuti responsabili di truffa aggravata finalizzata all’indebito conseguimento di contributi europei.

L’UE dispone specifici finanziamenti agli allevatori che nei mesi estivi portano il bestiame in quota al pascolo, una pratica che comporta benefici ambientali in quanto limita il proliferare di specie arboree e arbustive infestanti. La truffa consisteva tuttavia nell’incamerar i benefici, senza  portare gli animali al pascolo. Eclatante il caso di un soggetto che ha inoltrato 20 diverse domande uniche, che avrebbe dovuto mantenere simultaneamente alpeggi situati anche in comuni distanti decine di km tra loro. Dal punto di vista normativo l’elemento cruciale è rappresentato dall’inosservanza dei Regolamenti Comunitari che consentono l’ottenimento di contributi alle imprese agricole che assicurino il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali attraverso il pascolo.

Un’analoga indagine condotta dai carabinieri della Forestale di Cremona aveva portato alcuni mesi fa al sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni e liquidità per un valore pari a oltre 1 milione e 800.000 euro a carico di due imprenditori agricoli originari del cremonese.

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Commenti
  • vincenza

    Se mettete i nominativi di quelli Cremonesi che avevano ottenuto contributi UE ,rendete un doveroso ed importante servizio pubblico per tutti i cittadini

    • A. G.

      Bravissima. Concordo.