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Beatificazione Benedetta
Bianchi Porro, l'inno è firmato
dal cremonese Mantovani

C’è un ‘fil-rouge’ musicale che lega la città del torrazzo a Forlì: il compositore cremonese Federico Mantovani è infatti l’autore del brano selezionato come inno per la beatificazione di Benedetta Bianchi Porro, laica romagnola scomparsa nel 1964 che il prossimo settembre sarà beatificata nella Diocesi di Forlì-Bertinoro. Mantovani si è aggiudicato il concorso indetto dalla Diocesi di Forlì, scelto fra gli 11 brani esaminati dalla giuria. Mantovani ha scritto la partitura sui versi del poeta forlivese Davide Rondoni, amico e collaboratore di antica data del maestro, con cui ad esempio la scorsa primavera aveva creato la Cantata Sacra ‘Letizia d’amore, stelle e precipizio’ ispirata all’Amoris Laetitia di Papa Francesco.

Il portale della Diocesi di Cremona riferisce il giudizio unanime emesso dalla giuria, del quale vi proponiamo un estratto: “Il brano si distingue per buona scrittura, cantabilità e aderenza al testo. La melodia, non banale, risulta allo stesso tempo semplice, soprattutto nel ritornello all’assemblea, ariosa e con una buona scorrevolezza, senza troppe forzature. Le strofe, se possono creare qualche difficoltà in fase di apprendimento perché tutte diverse l’una dall’altra, aiutano a cantare bene il testo dato, consegnando al brano anche una certa varietà”.

Diplomato in Musica corale e Direzione di coro, Composizione e Direzione d’orchestra, Mantovani si è distinto in concorsi sia italiani che internazionali e ha firmato svariate pagine di musica da camera, di scena, sinfonica e sacra, apprezzate dal pubblico. Ora le sue note accompagneranno la beatificazione di Benedetta Bianchi Porro. La donna era già stata dichiarata venerabile nel 1993, lo scorso anno poi papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto relativo ad un miracolo ottenuto per intercessione della giovane e ora la cerimonia di beatificazione è stata fissata per sabato 14 settembre alle 10.30, sarà presieduta dal cardinale Angelo Becciu nella cattedrale di Forlì.

Federica Priori

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