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Affidi, dopo Bibbiano
M5S interroga il Comune
Ecco i numeri a Cremona

Sono 24 i minori che attualmente risultano collocati presso famiglie affidatarie nel Comune di Cremona, mentre altri 17 sono inseriti in comunità alloggio. A dirlo è l’assessore Rosita Viola, in risposta a un’interrogazione presentata dal consigliere comunale Luca Nolli (M5S) in seguito ai fatti di Bibbiano (Reggio Emilia).

Per quanto riguarda gli afidi si tratta, spiega Viola, di provvedimenti decretati dall’autorità giudiziaria. Inoltre nel periodo 2018/2019 sono stati attivati anche affidi in pronto intervento familiare per sei minori in carico al Comune di Cremona e altri due in carico all’Azienda Sociale Cremonese.

Infine, specifica ancora l’assessore, per quanto riguarda i minori inseriti in Comunità alloggio per minori si tratta di questioni legate “a fragilità genitoriali o comportamenti illeciti che hanno determinato l’apertura di un procedimento penale a carico del minore”. Ci sono, infine, 35 nuclei genitoriali inseriti in strutture protette a seguito dell’individuazione di fragilità educative, o allontanamenti determinati da situazioni di violenza.

La maggior parte delle situazioni, specifica ancora l’assessore Viola, “non ha visto il rientro in famiglia ma il proseguimento dell’affido fino alla maggiore età”, in quanto “si è previsto di rafforzare il minore in famiglia affidataria affinché possa essere sufficientemente tutelato”. Questo perchè “le capacità genitoriali spesso sono cronicamente fragili”.

Vi sono poi diverse situazioni in cui sono stati disposti “interventi di solidarietà familiare, in situazioni che non vedono la necessità di intervento dell’Autorità giudiziaria ma che riguardano accordi sociali consensuali con la famiglia, che non implicano né l’allontanamento da casa del minore se non per alcune parti della giornata, né la limitazione delle responsabilità genitoriali”.

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