Ultim'ora
Un commento

Vaccini, nell'Ats
Valpadana la copertura
sfiora il 96%

Sfiora il 96% la copertura vaccinale dell’Ats Valpadana a inizio 2019: questi i dati diramati da Regione Lombardia all’apertura dell’anno scolastico 2019/2020. Un dato che è in linea con quello regionale. “Una vittoria importante per la salute dei nostri bambini: dopo le azioni regionali, i vaccinati per l’esavalente sfiorano il 96%, per la trivalente (Morbillo, Parotite e Rosolia) superano il 95%” commenta l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

Nell’ambito dell’Ats Valpadana (Cremona e Mantova) sono stati vaccinati 24.246 bambini per la trivalente (ancora inadempienti 1.172) e 24.406 per l’esavalente (ancora inadempienti 1.39). “In Lombardia sono stati vaccinati per l’Esavalente 333.832 bambini di età compresa fra 2 e 6 anni – spiega Gallera – con appena 15.475 inadempienti, residenti o domiciliati in Regione. Per la Trivalente, invece, i vaccinati sono 332.070 con mancate somministrazioni per 17.237 bambini”.

“È scaduto Il tempo per quelli che hanno continuato a rinviare gli appuntamenti solo per aggirare il rischio di esclusione scolastica, mettendo a rischio la salute dei propri figli e della comunità” commenta l’assessore. “Scatteranno quindi le sanzioni pecuniarie previste dalla Legge e l’esclusione scolastica per i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e gli asili nido”. L’accesso a scuola è consentito invece per chi ha aderito e sottoscritto la proposta vaccinale e ha già un appuntamento stabilito, che per motivi particolari si svolgerà nelle prossime settimane a fronte di certificazioni non più prorogabili.

“La cultura vaccinale si è ulteriormente sviluppata in Lombardia – sottolinea Gallera – grazie al lavoro messo in campo dalla Regione e ai professionisti del sistema socio-sanitario. Per le famiglie che non avevano aderito alle chiamate precedenti sono stati avviati percorsi personalizzati di sensibilizzazione. Negli ultimi 18 mesi abbiamo recuperato comunque una fetta di popolazione, inizialmente non disposta alla vaccinazione, in una percentuale compresa fra il 20 e il 40% delle inadempienze. Resta inteso che non rientrano nella fase sanzionatoria i bambini per i quali è stata accertata e certificata, a livello clinico, una pericolosità patologica legata alle somministrazioni vaccinali.

© Riproduzione riservata
Commenti