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West Nile Virus, nel territorio
forse primi casi di
contagio negli animali

Sembra che il virus del West Nile abbia iniziato a circolare anche in territorio cremonese. A diro è il bollettino relativo alla sorveglianza integrata nazionale, in particolare nel settore veterinario: è infatti in fase di conferma la circolazione virale in provincia di Cremona, così come in quelle di Alessanria, Ascoli Piceno, Brescia, Sondrio, Cuneo, Sassari, Piacenza, Pordenone, Pavia, Novara, Pistoia e Ravenna. La sorveglianza riguarda cavalli, uccelli stanziali e selvatici oltre ovviamente le zanzare.

Dunque nessun contagio per il momento, ma il virus potrebbe già essere in circolazione. Da inizio giugno 2019 sono stati segnalati 19 casi umani confermati di infezione da West Nile Virus. Di questi, 8 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (3 in Veneto, 3 in Emilia Romagna, 2 in Piemonte) di cui 2 deceduti, 8 casi come febbre confermata, tutti segnalati in Veneto (di cui un caso importato), 3 casi identificati in donatore di sangue (2 in Piemonte, uno in Emilia Romagna).

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Commenti
  • Acciaio Rapido

    Una volta i comuni facevano disinfezione ma ultimamente si trascura un problema che causa milioni di morti ogni anno causati da punture di zanzare

    • Chicca

      Per fare disinfezione non ci sono soldi !!!!

      • vincenza

        Mentre per fare le famigerate ciclabili ce ne sono in abbondanza

        • Angelo Dellamorte

          Lei non va in bici Vincenza? Le farebbe bene.

        • Telafó Giovanni

          Eccone n’altra…aridaje!

      • MrCairo

        Al dilà di quelle che voglio considerare battute sulle piste ciclabili, quest’estate è stata fatta disinfestazione in molte zone verdi della città. Il problema è che circa l’80% di nidi di zanzare si trovano in ambienti privati (sottovasi, piccoli tombini, piccole pozze d’acqua stagnati) riguardo ai quali faceva riferimento l’informativa appesa nei vari punti verdi della città (citata per intero da questo giornale oltretutto) per spronare i privati a prendere provvedimenti perché ovviamente l’amministrazione non può disinfestare le case di tutta la città.
        Non è un problema di soldi e piste ciclabili (anche se ormai è un’accusa scontata e ripetitiva) ma di incuria (spesso inconsapevole) delle zone private.