Un secolo di amicizia e service, serata di gala del centenario del Rotary Club Cremona
Una serata di gala per celebrare il secolo di storia del Rotary Cremona. Nell'occasione sono state consegnate le borse di studio ai giovani talenti dell’Accademia Stauffer
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Il Rotary Club Cremona ha celebrato i suoi cento anni con un gala ospitato al Relais Convento, alla presenza di circa 140 invitati tra autorità civili, militari e rotariane, soci italiani e stranieri, rappresentanti dei club contatto e delle realtà nate nel tempo dal sodalizio cremonese.
“Per noi è un vero onore essere il primo club del Distretto 2050 a raggiungere questa ricorrenza storica” ha sottolineato la presidente Alessia Zucchi nel discorso che ha aperto la conviviale del centenario. Un intervento che ha ripercorso non solo la storia del club, nato nel 1926, ma soprattutto il senso del servizio e dell’amicizia costruito in un secolo di attività.
“Penso che lo spirito della bassa padana, quell’intraprendenza pur riservata dei professionisti e imprenditori che fondarono il club, sia stato ben rappresentato dalle attività portate avanti in questi decenni – ha spiegato Zucchi -, storie personali, dolori per amici persi, anche quest’anno, e gioie per amici incontrati e ritrovati”.
Nel corso della serata è stato dato ampio spazio ai service che hanno segnato la storia del club, dai progetti sociali e ambientali fino alle iniziative più recenti contro la violenza di genere. “Un vero atto d’amore verso la nostra comunità” lo ha definito la presidente, che ha ricordato anche i cinque club “padrinati” dal Rotary Cremona nel corso della sua storia.
I primi riconoscimenti della serata sono stati dedicati ai giovani talenti dell’Accademia Stauffer, protagonisti anche dell’apertura musicale del gala del centenario. Sul palco si è esibito il Quartetto Arola, formato da Samuel Hirsch e Alla Ternova ai violini, Viktoria Vanteeva alla viola e Zoia Sudnis al violoncello, allievi del corso di alto perfezionamento tenuto dal Quartetto di Cremona. Il programma musicale ha proposto il Quartetto per archi op. 59 n. 3 in do maggiore di Ludwig van Beethoven, accolti da lunghi applausi del pubblico presente.
Nel corso della serata sono stati premiati anche altri giovani musicisti legati all’Accademia Stauffer: la violista Teresa Valenza, allieva del maestro Bruno Giuranna, il violoncellista francese Joël Geniet, seguito dal maestro Frans Helmerson, oltre a Nicola Carrara, contrabbassista allievo del maestro Alberto Bocini, e alla violinista Giulia Cellacchi, allieva del maestro Salvatore Accardo, entrambi assenti alla serata.
Durante la conviviale sono state poi consegnate le targhe ai cinque club “padrinati” dal Rotary Club Cremona nel corso della sua storia: Rotary Club Crema, rappresentato dal presidente Marcello Palmieri; Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta con Stefano Bozzetti; Rotary Club Cremona Po con Vittoriano Zanolli; Rotary Club Soresina con Mariacristina Zampieri ed E-Club Ambiente e Salute con Nedo Brunelli.
Riconoscimenti anche ai club contatto storici del sodalizio cremonese: il Rotary Club St. Maxime/St. Tropez, rappresentato da Jean Gibert per il presidente Pierre Troubat, e il Rotary Club Monthey, rappresentato da Claude Pottier per il presidente Michel Morisod. Una targa speciale di ringraziamento è stata infine consegnata ad Annalisa Balestreri, in una serata che ha alternato musica, memoria e testimonianze raccolte nel docufilm realizzato per celebrare i cento anni del club.
A tutti i presenti è stato inoltre donato il volume dedicato alla storia del Rotary Club Cremona, realizzato dalla commissione storica, insieme al gagliardetto del centenario in edizione limitata.
“Il Rotary accoglie il futuro” era il motto scelto per il centenario: “Sta a noi ora viverlo e renderlo speciale nel presente e nel futuro, così come è stato per i nostri primi cento anni di storia”, ha concluso Alessia Zucchi prima del brindisi finale, del taglio della torta e dello spettacolo pirotecnico che ha chiuso la serata.
