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Ok della Soprintendenza, può
iniziare il consolidamento
della fornace Frazzi

Potranno presto essere attuati alcuni interventi necessari a tutelare i reperti di archeologia industriale nell’ex area Frazzi, in particolare il primo e secondo forno Hoffmann. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona Lodi e Mantova ha infatti autorizzato l’esecuzione delle opere e dei lavori previsti dal progetto redatto dal Settore Progettazione, Rigenerazione Urbana e Manutenzione (Servizio Progettazione) all’inizio di quest’anno e trasmesso alla stessa Soprintendenza lo scorso mese di febbraio in quanto l’intero complesso è sottoposto a vincolo. Gli interventi approvati tengono conto della compatibilità dei materiali esistenti e di quelli nuovi, della riconoscibilità e della reversibilità. L’integrazione delle porzioni di muratura sono limitate ai soli punti ritenuti necessari per garantire la stabilità delle strutture.

Le opere principali riguardano il primo forno Hoffmann (si tratta di quello più piccolo, situato nelle vicinanze del supermercato Coop) dove avverrà il riposizionamento di alcuni coppi, l’affiancamento ad una terzera (trave mezzana che dà la pendenza al tetto e su cui poggiano direttamente i listelli e le tegole, ndr) di due nuove terzere in legno da legare all’esistente, il diserbo della flora spontanea che infesta gli archi delle maniche del forno. Sarà ripristinata la continuità, solo nelle parti dove è necessario, per impedire la progressione del distacco nel tempo, ricollocando mattoni pieni di recupero; verranno sistemate le fessure presenti su una parete di tamponamento e sarà infine realizzato un “presidio di sicurezza” con centina in acciaio.

Per quanto riguarda il secondo forno Hoffmann, quello grande, posto a fianco dell’Arena Giardino, il progetto approvato dalla Soprintendenza prevede il ripristino di lacune murarie finalizzato ad assicurare la stabilità della struttura; interventi su due catene in ferro ossidate inserite negli archi realizzati in mattoni e su residui di struttura in cemento armato realizzata in opera. Saranno effettuate verifiche sugli intonaci, sugli elementi in legno, saranno ripristinate le superfici in calcestruzzo ammalorate e il capitello del pilastro in mattoni della recinzione. Saranno infine riposizionati due capitelli su due piccoli pilastri della recinzione lungo viale Po.

“Nel ringraziare i tecnici del Settore Progettazione che hanno redatto per tempo il progetto per gli interventi da eseguire nell’ex area Frazzi a seguito dei sopralluoghi compiuti per verificare le criticità esistenti – dichiara al riguardo il Vice Sindaco Andrea Virgilio – non posso che esprimere la soddisfazione mia personale e dell’intera Amministrazione. Potremo quindi intervenire su questo importante complesso di archeologia industriale in modo da tutelarlo al meglio e, nel contempo, garantire che questi spazi possano essere fruiti ancora più in sicurezza per spettacoli. Un ulteriore passo verso la conservazione di un importante comparto che caratterizza la zona di viale Po e che rappresenta un significativo retaggio del passato industriale della nostra città”.

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Commenti
  • pionni

    che ipocrisia, se lo fa il comune tutto bene, se lo fa un privato, nisba…

  • Sbirulino19

    Mi sembra giusto, meglio quel rudere che in Palazzo del Comune…