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Arena Frazzi, l'ultima
provocazione: transennate le
parti laterali della tribuna

Ennesimo grido d’allarme per la fornace Frazzi e per l’anfiteatro realizzato a corona del vecchio forno, dove da vent’anni si tengono le proiezioni del cinema all’aperto. Da qualche giorno sono state poste restrizioni all’utilizzo delle parti laterali delle tribune, con un cartello dal tono inequivocabile: “Questa struttura è di proprietà del Comune di Cremona. Le parti transennate e delimitate sono state dichiarate inagibili dallo stesso Comune. L’attuale gestore dell’Arena Giardino si scusa per il disagio”.

Una provocazione più forte delle altre che nel corso degli anni, Giorgio Brugnoli – storico gestore del cinema all’aperto in città, prima in via Oberdan, poi in Palio dell’Oca, infine nell’area Frazzi – ha posto in atto per sollecitare l’attenzione dei cremonesi sulle precarie condizioni della struttura. L’inagibilità dei seggiolini laterali sarebbe dovuta alla mancata manutenzione e pulizia degli stessi.  In parte Brugnoli ha provveduto, per le restanti sezioni attende invece la collaborazione dell’ente locale. Questa è solo l’ultima delle criticità segnalate: altre ve ne sono e per Brugnoli sono le più preoccupanti perchè implicano la sicurezza degli spettatori. Di recente, si sono staccati alcuni pezzi di materiale da uno dei muretti di accesso all’anfiteatro.

Nell’ultimo mandato amministrativo il Comune ha incontrato più volte Brugnoli e ridiscusso la convenzione. L’ultima revisione, fatta nel 2016, prevede una durata fino al 2021 ad un canone di 1500 euro l’anno. A fronte di questi ultimi sviluppi, e con la stagione cinematografica in pieno svolgimento (fino al 10 settembre), l’amministrazione fa sapere che a settembre incontrerà il gestore al fine di discutere di queste ed altre questioni. Il rilancio dell’area Frazzi era nel programma elettorale del sindaco Galimberti. In passato si parlava anche di un bando per mettere a gara la futura gestione. g.b.

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