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Ex raffineria, cambiato ancora
lo skyline: ora è rimasta
in piedi un'unica torre

C0ntinua la dismissione della ex raffineria Tamoil, tanto che oggi lo skyline che si può osservare dal piazzale e dall’argine maestro è ancora cambiato, anche rispetto a solo pochi mesi fa. Un profilo più spoglio, con più cielo e meno torri di distillazione, soltanto una quella che ancora non è stata abbattuta. Se dal punto di vista occupazionale la chiusura della raffineria è stata un evento traumatico, la lenta ma continua attività di smantellamento sta modificando in meglio il panorama urbano, anche se restano le incognite su come avverrà la vera e propria bonifica dei terreni interni.  Il percorso è iniziato a settembre dello scorso anno, con le prime gru della ditta incaricata (Armofer) simbolo dell’attività di raffinazione e di lavorazione del petrolio greggio; entro il 2019 si concluderà il primo lotto di lavori di smantellamento, quelli autorizzati dal Mise. La ex raffineria è utilizzata solo come deposito dal 2010.

 

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Commenti
  • ciclo-pe

    Non mi pare che il “panorama urbano” sia granché migliorato. Cambia lo skyline per le torri smantellate ma qui parliamo di un’area di un milione di metri quadrati nella golena chiusa del Po con dentro di tutto e di più. Tamoil, meglio ricordarlo, è stata condannata per disastro ambientale per aver inquinato la falda acquifera.

    • Gemelli

      Ha ragione, ma mi ricordo anche delle centinaia di lavoratori non ricollocati che a 50 anni hanno dovuto reinventarsi un lavoro. Badi bene non dico che non inquinava….perché qui si travisano le parole è un ‘attimo farsi crocifiggere.