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Amilcare Zanella e il suo tempo
A Monticelli si parlerà anche
di Premio Cremona

Una giornata in ricordo di Amilcare Zanella, il compositore nativo di Monticelli d’Ongina e allievo del cremasco Giovanni Bottesini, di cui quest’anno ricorre il 70° dalla morte. L’illustre concittadino, contrassegnato da un’esistenza  ricca di successi (fu a capo del Conservatorio  di Parma; diresse concerti a Trieste con Mahler e Martucci; fu a lungo direttore del Conservatorio di Pesaro, succedendo a Pietro Mascagni) ma terminata in indigenza, sarà ricordato domenica 22 settembre con una serie di iniziative nel cortile della Rocca a cui prenderanno parte anche lo storico dell’arte cremonese Rodolfo Bona e gli allievi dell’istituto superiore A. Stradivari. Bona, curatore della recente mostra “Il regime dell’Arte”, inquadrerà Zanella nel periodo storico che lo vide operare, in particolare gli anni in cui maturò l’idea di istituire il Premio Cremona, che nel pieno del ventennio fascista voleva innalzare ad arte i valori fondanti del regime, riuscendo ad offrire anche interessanti spunti artistici. Bona parlerà alle 18, dopo l’introduzione del sindaco Gimmi Distante. Seguirà l’intervento del musicologo Daniele Tomasini e alle 21 concerto dei Solisti Laudensi.

In Rocca, fino alle 23, sarà possibile visitare un’esposizione di strumenti ad arco realizzati dagli studenti dello Stradivari di Cremona.

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