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Scuolabus, fermata
'pericolosa': la protesta
dei genitori di Casanova

La fermata dello scuolabus lungo una strada senza marciapiede: una situazione di grande insicurezza quella che denunciano alcuni genitori di Casanova del Morbasco, che nelle scorse settimane hanno realizzato e presentato una raccolta firme al sindaco di Sesto ed Uniti, chiedendo il ripristino della fermata di via Cremona.

Le famiglie della frazione del territorio cremonese chiedono a gran voce un cambio di rotta: “la decisione di assegnare la fermata di via Leonardo da Vinci ci sembra assolutamente bizzarra” sottolineano i genitori, evidenziando i problemi “di sicurezza, inquinamento, vicinanza alle famiglie” che ne derivano.

Una situazione che non consente ai bambini di recarsi a piedi alla fermata del bus: si cerca di disentivare l’utilizzo delle auto, ma per questi bambini è impossibile recarsi alla fermata a piedi: per raggiungerla, infatti, “bisogna avventurarsi nella stradina che costeggia l’oratorio, e che nel passaggio al quartiere Leonardo da Vinci non è asfaltata, oppure, dopo una preghiera, costeggiare la strada da via Cremona al quartiere di via L. Da Vinci, dove ci si immette percorrendo una curva su una strada priva di marciapiede, in un orario di grande traffico”.

Non è tutto: il problema riguarda anche le tempistiche: “Per entrambe le opzioni si presuppone un percorso a piedi di almeno 15 minuti. Tenendo conto che i bambini rimangono circa 30 minuti sullo scuolabus, significerebbe un’attesa di 45 minuti prima di sedersi a scuola”. Per evitare quindi un tragitto così scomodo, i genitori accompagnano i figli alla fermata con l’auto, con tutti i problemi di inquinamento e di traffico che si generano di conseguenza.

“Siamo felici che il Comune abbia riattivato la femata di via Da vinci, per quel quartiere, peraltro in espansione, ma non troviamo assolutamente corretto il precludere lo stesso servizio agevolato per i bambini residenti in via Miglioli e Don Milano, che potrebbero invece accedere in modo sicuro alla fermata di via Cremona, che è peraltro quella storica” scrivono i genitori.

Alla lettera è seguito anche un incontro con il sindaco, che però non ha sortito alcun effetto, in quanto sembra che aggiungere una fermata possa portare un allungamento eccessivo delle tempistiche. “Non ne possiamo più di questa situazione” sottolineano ancora i genitori. “La sicurezza dei nostri figli dovrebbe essere al primo posto, ma notiamo che non è così”.

 

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