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Celebrazione per il patrono
della Polizia, gremita
la chiesa di San Michele

Chiesa di San Michele gremita per celebrare, nella mattinata di lunedì, l’omonimo patrono della Polizia di Stato. Una messa celebrata dal vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, insieme al Cappellano della Polizia di Stato Don Stefano Peretti, al parroco di S. Michele Vetere, don Aldo Manfredini e e al cerimoniere episcopale don Flavio Meani. Presente il sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore Barbara Manfredini, il presidente della Provincia Signoroni, il prefetto Vito Gagliardi, il questore Carla Melloni oltre a tutte le autorità militari.

Il vescovo, nella sua omelia ha ricordato un compito primario della polizia, e in generale alle istituzioni: “trasmettere fiducia piuttosto che angoscia”. Anche perché “talvolta ci si condiziona reciprocamente esasperando ragioni di angoscia rispetto a ragioni di speranza”. Lo ha affermato portando due esempi concreti: la percezione di sicurezza che diminuisce a fronte invece del calo del numero dei reati, oppure quella riguardante la presenza dei migranti, percepiti in Europa come fossero il doppio e in Italia addirittura di tre volte e mezzo in più. Da qui un richiamo anche ai media, con il loro ruolo decisivo nella cultura sociale.

A seguire, in occasione del Family Day, giorno dedicato alle famiglie dei poliziotti, la sede della Questura è stata aperta al pubblico per visite guidate con in collaborazione con il Fai, Fondo Ambiente Italiano, che ha messo a disposizione i propri volontari per far conoscere Palazzo Manara e i suoi segreti nascosti.

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