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Eventi Musicali, anche
a Cremona serve un
'Fuori Salone' in centro

Aprirsi alla città di Cremona. Se questo è stato il messaggio che questa edizione di Cremona Musica International Exhibitions and Festival ha voluto dare c’e’ riuscita. La voce è arrivata forte e chiara soprattutto alle istituzioni che, a partire da Regione Lombardia, hanno supportato tutta una serie di iniziative nel centro di Cremona per creare un filo di congiunzione con il cuore rassegna musicale a Ca’ de Somenzi . Ma il vero elemento di novità è arrivato dai liutai. Chiunque abbia passeggiato per le strade della città, è reso conto come tanti piccoli eventi sono stati creati proprio nelle botteghe dagli stessi artigiani con quel profilo commerciale ma anche un po’ modaiolo e mondano che non può che far bene all’immagine loro e della manifestazione tradizionale per ampliare sempre più la platea.

Sta così nascendo dal basso, un evento parallelo che ricorda molta il ‘Fuori Salone’ a Milano quando la metropoli milanese si anima. la sera. Negli showroom di design e delle archistars per supportare quanto accade, di giorno, nel Salone del Mobile. Performance che, lasciata la prima forma di improvvisazione, si sono calendarizzati dando vita a un evento nell’evento, diventato il vero polmone della manifestazione principale. Certo, serve coraggio e volontà per mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori di questa ‘piccola creatura’ che sta nascendo a partire, non solo ovviamente dai liutai, ma soprattutto dai rappresentanti dei commercianti e dei pubblici esercizi che ne trarrebbero sicuramente vigore. Il tutto in funzione di quei primi passai concreti che il distretto del commercio e dell’artigianato del centro storico che deve iniziare a percorrere i suoi primi passi.

Il ‘Fuori Salone dei violini’ è già nato, basta farlo solo crescere. Le istituzioni saranno anche loro pronte a sostenerlo come daranno il loro contributo per far diventare la liuteria cremonese la colonna sonora della prossime Olimpiadi invernali del 2026 in Lombardia e in Veneto. Altra occasione da non perdere assolutamente. In questi casi, a differenza del motto manzoniano, chi non ha coraggio questa volta se lo deve proprio dare: ne va del bene di tutti.

Roberto Fiorentini

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