Commenta

'Aggiungi un posto a tavola'
apre la stagione della prosa
a teatro - IL CARTELLONE

Sorridere, commuoversi, riflettere, pensare ma anche non pensare, lasciarsi semplicemente travolgere, coinvolgere e divertirsi e: ecco la nuova Stagione di Prosa 2019/2020 del Teatro Ponchielli.
Tredici appuntamenti per vivere il teatro a 360°: un cartellone che ospita attori e registi di fama accanto a nuove scoperte, che intreccia il teatro al cinema, le parole alla musica e il passato al presente fra titoli di grande richiamo, nuove drammaturgie e classici trasportati nel nostro tempo.
In apertura (10 e 11 dicembre) Aggiungi un posto a tavola, la commedia musicale di Garinei e Giovannini che, più di tutte, è entrata nel cuore degli italiani sin dal suo debutto nel lontano 1974: nei panni di Don Silvestro torna, dopo 10 anni di assenza nel ruolo, Gianluca Guidi e con lui una numerosa compagine di tutto rispetto fra attori, cantanti e ballerini. Protagonista anche la storica scenografia “rotante” di Coltellacci e le frizzanti coreografie di Gino Landi.

A seguire, i consueti appuntamenti che accompagnano le festività natalizie e di fine anno.
La Compagnia Corrado Abbati (26 dicembre) andrà in scena con Il Pipistrello, l’operetta più rappresentata al mondo di Johann Strauss che incarna appieno lo spirito e l’essenza viennese di questo fortunato genere musicale. Il nuovo allestimento, in coproduzione con il Teatro Ponchielli, vedrà la presenza dal vivo dell’Orchestra Città di Ferrara.
Si cambia letteralmente musica e si entra nel vivo dei festeggiamenti per il nuovo anno (31 dicembre e 1 gennaio) con un cult dei musical: torna in Italia The Full Monty in una versione totalmente rinnovata a firma di Massimo Romeo Piparo. Interpreti d’eccellenza i campioni di incasso di Mamma Mia!, Luca Ward e Paolo Conticini che, con Gianni Fantoni, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis daranno “corpo” e anima agli intraprendenti disoccupati protagonisti di questa bellissima storia di riscatto sociale ricca di ironia e “condita” da una travolgente colonna sonora che farà “ballare” il pubblico sulle poltrone.
Infine, uno spettacolo dedicato alle famiglie in attesa della Befana (5 gennaio): l’Accademia Perduta Romagna Teatri – più volte applaudita al Ponchielli le domeniche pomeriggio – presenta il suo nuovissimo spettacolo Pinocchio in una versione fedele al racconto di Collodi ma allo stesso tempo inedita e ricca di sorprese e magie per affascinare e divertire tutti, grandi e piccini.

Dopo la parentesi – fuori abbonamento – delle festività, si torna nel vivo della Stagione con un capolavoro di Bertolt Brecht, Madre Courage e i suoi figli (9 e 10 gennaio). Visto ben ventisette anni fa al Ponchielli con la straordinaria Piera Degli Esposti, questo intenso testo che fonde parola, musica e gesto e che sembra ritrarre un’umanità così somigliante al nostro presente, avrà come protagonista una delle attrici più brave della scena italiana, Maria Paiato (vincitrice alle Maschere del Teatro come Miglior Attrice Protagonista in Un nemico del popolo).

Ancora un testo che è un classico del teatro del ‘900 ma catapultato ai giorni nostri: Il giardino dei ciliegi (28 e 29 gennaio) nella versione del collettivo Kepler-452 (di cui fa parte il giovane regista Nicola Borghese, rivelazione del teatro italiano) prende il sottotitolo di trent’anni di felicità in comodato d’uso e racconta una storia di persone comuni i cui protagonisti, sul palco, sono gli stessi che l’hanno vissuta. Annalisa e Giuliano, a causa di uno sfratto, sono costretti, dall’oggi al domani, a lasciare la propria casa in cui hanno passato quasi tutta la loro – felice – vita prendendosi cura di animali, carcerati e famiglie rom. Fra gli interpreti, un inedito Lodo Guenzi, frontman del noto gruppo musicale Lo Stato Sociale.

Dal romanzo di Antonio Scurati, Il sopravvissuto, la compagnia Anagoor trae il suo intenso e feroce Socrate il sopravvissuto/come le foglie (6 febbraio). La scuola e la formazione delle coscienze viste attraverso il filtro della filosofia e della tragedia. Tra le ore che precedono la morte di Socrate per ordine della città e l’ora in cui lo studente Vitaliano Caccia massacra a colpi di pistola la commissione di maturità, risparmiando l’insegnante di filosofia, si consuma una battaglia che chiama in causa il pensiero occidentale.
Lo spettacolo verrà programmato anche alle ore 10.45 dello stesso giorno per le scuole secondarie di II° (classi terze, quarte e quinte).

In occasione della Giornata della Memoria il Ponchielli ospita Se questo è Levi, performance/reading itinerante sull’opera di Primo Levi (7, 8 e 9 febbraio – capienza limitata) della Compagnia Fanny e Alexander per la regia del carismatico Luigi De Angelis. Il pubblico si troverà faccia a faccia con Primo Levi in un percorso che diventa una sorta di documentario/intervista suddiviso in tre momenti e in tre luoghi diversi del Teatro. Andrea Argentieri, con straordinaria somiglianza, darà voce e corpo a Levi, grazie anche all’ausilio del remote acting  (speciale tecnica che utilizza lo studio di materiali video, registrazioni vocali di un determinato personaggio, al seguito del quale l’attore sperimenta un imprinting capace di restituire l’essenza e la necessità di una testimonianza che s’incarni nel corpo dell’attore).

Una degli spettacoli più attesi della stagione teatrale italiana: dal cinema al palcoscenico, Ferzan Ozpetek si misura per la prima volta con il teatro e mette in scena il suo celebre Mine Vaganti (11 e 12 febbraio). A raccontare gli intrecci, i conflitti e i segreti della complicata famiglia salentina dei Cantone saranno, fra gli altri, Arturo Muselli, Francesco Pannofino, Paola Minaccioni e Giorgio Marchesi.

Ancora gioie e dolori della vita familiare con Le signorine di Gianni Clementi (18 e 19 febbraio). Siamo a Napoli, in una piccola e storica merceria: Rosaria e Addolorata due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche.


Un testo irriverente che ci ricorda come la famiglia sia il luogo dove ci è permesso dare il peggio di noi senza il rischio di perdere i legami più importanti. Sul palco, due “signore” del teatro italiano: Isa Danieli e Giuliana De Sio.

In occasione della Festa della donna il Ponchielli ospita, per la prima volta, un’altra “signora” del teatro che da sempre si adopera in difesa dei diritti femminili: Lella Costa andrà in scena con il suo nuovo lavoro Se non posso ballare… (9 marzo) ispirato a Il catalogo delle donne valorose di Serena Dandini; una carrellata di donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese, che hanno lottato per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, alcune che raramente vengono ricordate, con difficoltà appaiono nei libri di storia e tanto meno sono riconosciute come maestre e pioniere.

Nel suo penultimo appuntamento la stagione di prosa “vira” nel mondo dell’opera, da Mozart a Bizet, passando per Verdi e Weill, la multietnica Orchestra di Piazza Vittorio interpreterà arie e momenti salienti di alcune opere (fra le altre Il flauto Magico, Don Giovanni, Carmen): con il suo personalissimo stile OPV all’Opera (10 marzo) metterà a nudo le composizioni liriche esaltandone così le zone delle partiture di maggiore ispirazione popolare per “avvicinare” il pubblico al momento in cui i grandi compositori del passato le avevano create.

Chiude la stagione uno spettacolo il cui titolo è di buon auspicio per tutti e con un atteso ritorno: immersi nelle splendide creazioni floreali di Thierry Boutemy, e sull’onda di una colonna sonora potente ed evocativa, La Gioia (17 marzo), nuovo lavoro di Pippo Delbono e della sua straordinaria compagnia di attori/performer, è un viaggio verso la felicità da condividere con il pubblico.

 

 

© Riproduzione riservata
Commenti