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Giornata del Cane Guida
L'Unione Italiana Ciechi
in piazza Marconi il 16/10

Il 16 ottobre è la Giornata nazionale del Cane Guida, iniziativa dell’U.I.C.I. per sensibilizzare la cittadinanza riguardo all’importanza di questo meraviglioso animale, così prezioso ed indispensabile per molte persone che non possono servirsi dei propri occhi per muoversi in modo autonomo e indipendente. La sezione cremonese dell’Unione Italiana Ciechi organizza proprio domani  un banchetto informativo in piazza Marconi: nella nostra provincia sono almeno nove i Cani Guida, alcuni ancora in servizio e altri che si stanno godendo la meritata pensione: si chiamano  Wafer, Nora, Quitty, Duca, Stella, Josh, Raissa, Greta, Diva.
“E’ un vero e proprio patto di solidarietà per la vita quello che nasce e si sviluppa tra la persona cieca e il cane che lo accompagna, un legame unico ed indissolubile che solo la morte può spezzare”, spiega la presidente Flavia Tozzi. “Si sa che la durata della vita di un cane è molto più breve della nostra e, per chi quotidianamente si è affidato alla sua guida sicura, quando arriva quel triste giorno in cui lui viene a mancare, è un po’ come diventare ciechi un’altra volta.
Esistono almeno quattro scuole di addestramento in Italia. Le più importanti sono quella di Limbiate, vicino a Milano, gestita e sovvenzionata dai LIONS, nata nel 1959, e quella di Scandicci, vicino a Firenze, gestita dalla Regione Toscana, più longeva, fondata nel 1929. Entrambe consegnano cani in tutta Italia, ma le richieste sono sempre molte e le attese per chi ha bisogno di un cane guida a volte troppo lunghe.
C’è qualcuno che ogni tanto insinua il sospetto che questi stupendi animali vivano come una costrizione l’importante ruolo che viene loro affidato, ma io inviterei chi sostiene ciò ad assistere una volta alle manifestazioni di gioia trepidante del mio cane quando deve uscire con me e alla sua triste delusione quando sono costretta a lasciarlo a casa.
Certo che essi prendono davvero sul serio il compito loro assegnato, perciò li vedete così seri e compassati quando stanno lavorando.
Esiste anche un decalogo appositamente scritto per dare consigli alla gente su come ci si deve comportare quando si incontra un cane guida nel pieno svolgimento delle sue mansioni, tra i quali vi sono avvertimenti molto importanti, come quello, ad esempio, di non chiamarlo con fischi e altri suoni che possano distrarlo, o anche solo accarezzarlo, soprattutto quando sta attraversando la strada. So bene che a volte è difficile resistere alla tentazione di far loro un complimento, e di certo se lo meritano, ma bisognerebbe soffermarsi a riflettere che, per un cieco, il cane guida sono gli occhi e che, se il cane si distrae, è come se quegli occhi si chiudessero per un attimo, col rischio di farlo finire contro ad un ostacolo, inciampare in un gradino o peggio.
Io sono orgogliosa quando il mio cane guida attira attenzione, perciò accolgo volentieri chiunque voglia fargli le coccole ed esprimergli la propria ammirazione, ma chiedo che ciò venga fatto quando lui è fermo e non sta lavorando.
Non bisogna dimenticare, inoltre, un altro benefico effetto che il cane guida può avere su una persona non vedente, perché può in certi casi farle recuperare la propria fiducia in sé stessa e recuperare l’autostima, che la mancanza della vista spesso le ha fatto perdere, favorendo la sua socializzazione, permettendole di incontrare tante persone e stringere nuove amicizie. (…)
Purtroppo, al contrario del bastone bianco che può essere piegato e riposto in una borsa, il cane è un essere vivente e molto più ingombrante, per questo spesso sorgono problemi quando si ha a che fare con qualche esercente che si rifiuta di accoglierlo, non riconoscendo l’enorme disagio che in quel momento crea alla persona che esso accompagna.
Il cane non può essere parcheggiato fuori, innanzitutto perché è troppo prezioso per chi non può ormai più farne a meno e non può rischiare che gli venga fatto del male, in secondo luogo perché il suo aiuto è necessario anche per muoversi all’interno dei locali, dove possono esserci ostacoli da evitare.
Per questa ragione, sono state emanate leggi che sanciscono il diritto di un cane guida ad accedere a tutti gli esercizi aperti al pubblico e a salire su tutti i mezzi di trasporto, compresi i taxi, senza dover pagare il biglietto, (legge 37 del 1974 e 60 del 2006) proprio perché questo tipo di cane viene considerato un animale da lavoro o da assistenza.
Nonostante ciò, è spiacevole dover constatare che si verificano ancora troppo spesso episodi di discriminazione nei confronti di ciechi accompagnati dal proprio cane e a volte è necessario ricorrere ad una denuncia verso il gestore di un ristorante o di un albergo che accampa scuse su scuse pur di non accogliere un cane guida.
Ricordo che a chi nega l’accesso ad un cane guida può essere comminata una sanzione a partire da 500 euro fino a 2500 euro.
Ma sarebbe bello se ciò non dovesse più accadere, anche perché questi meravigliosi animali vengono pazientemente addestrati dagli istruttori delle scuole, abituati fin da cuccioli ad avere un comportamento corretto in mezzo alla gente perché allevati fino ad un anno circa da famiglie che si offrono di educarli ad una vita sociale, e sono meticolosamente accuditi dai non vedenti che li hanno in affidamento, curati e sottoposti a regolari controlli veterinari.
Quest’anno l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha organizzato una grande manifestazione nazionale, prevista a Firenze per il 18 e il 19 Ottobre, che vedrà la partecipazione di cani guida provenienti da tutta Italia insieme alle persone che si affidano ciecamente al loro prezioso aiuto, e anche noi ci saremo!”

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